Il Tirreno

Prato

Lunedì al museo 

A palazzo Pretorio giornata di studio su Napoli nel ‘600

PRATO. Il museo di palazzo Pretorio ospiterà lunedì 7 maggio dalle ore 15,30 l’incontro di studio dal titolo “Al centro del Mediterraneo. Napoli nel Seicento tra arte e spettacolo”. L’evento è...

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PRATO. Il museo di palazzo Pretorio ospiterà lunedì 7 maggio dalle ore 15,30 l’incontro di studio dal titolo “Al centro del Mediterraneo. Napoli nel Seicento tra arte e spettacolo”. L’evento è promosso dal dipartimento di Storia, archeologia, geografia, arte e spettacolo dell’Università di Firenze, con il patrocinio del Comune di Prato e dalla fondazione “Giuseppe e Margaret De Vito per la Storia dell’arte moderna a Napoli” che, durante la giornata, conferirà una borsa di ricerca a una giovane studiosa laureata presso l’Università di Firenze e che si è distinta per un progetto di studio sulla Napoli seicentesca.

Il pomeriggio di studio sarà introdotto e coordinato da Nadia Bastogi, direttrice scientifica della fondazione De Vito, e si articolerà in vari momenti. Il primo è in programma per le 15.30 quando, nella sala espositiva del secondo piano del Palazzo, la conservatrice del Museo, Rita Iacopino, illustrerà il dipinto “Noli me tangere”, capolavoro del maestro napoletano Battistello Caracciolo che fa parte della collezione del museo.

A seguire, alle 16, l’evento proseguirà nella sala conferenze dove, dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani, del direttore del dipartimento Sagas dell’Università di Firenze Andrea Zorzi e del presidente della fondazione De Vito Giancarlo Lo Schiavo, la riflessione si concentrerà sull’approfondimento della cultura napoletana del Seicento, attraverso due conferenze di esperti seicentisti, che ne analizzeranno degli aspetti fondamentali.

La prima sarà tenuta da Sebastian Schütze, docente di Storia dell’arte dell’Università di Vienna, che tratterà de “La pittura napoletana a Vienna: nuove prospettive di ricerca”. La seconda sarà a cura di Teresa Megale, docente di Storia del teatro dell’Università di Firenze, che descriverà lo spettacolo partenopeo in età moderna nell’intervento “Il teatro dei comici dell’Arte nella Napoli spagnola: contesto, forme, utopie”.

Saranno due occasiono di approfondimento e riflessione su uno dei periodi artisticamente più ricchi della storia partenopea e mondiale, che innesta sul suo humus culturale influenze provenienti dai più grandi centri europei dell’epoca.

La giornata si concluderà col conferimento della Borsa di ricerca della fondazione, accompagnato da alcune letture a cura della Compagnia teatrale universitaria “Binario di Scambio”.



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