Il presidio
Minaccia di morte l’ex compagna: condannato stalker
Prato, un anno e 8 mesi a un ventottenne che non si era rassegnato alla fine del rapporto con una coetanea. Pena scontata grazie a un percorso in un centro di recupero
PRATO. Sms a raffica, l’aveva anche minacciata di morte se avesse frequentato altri uomini. In alcune sere le faceva la posta sotto casa, sostando con l’auto anche diverse ore. E una volta, quando la donna aveva fissato un appuntamento con delle amiche, l’aveva pure inseguita, sbarrandole la strada e danneggiandole l’auto a calci e pugni.
Ieri Massimiliano Romano, pratese di 28 anni, è stato condannato dal gip a un anno e 8 mesi, con sospensione condizionale della pena, nel processo con rito abbreviato con rito che si è svolto a Prato. Revocato il divieto di avvicinamento alla ex compagna, coetanea dell’imputato, a cui era ancora sottoposto. Una condanna appena più grave di quella a un anno e mezzo chiesta dal pubblico ministero Egidio Celano, che ha riconosciuto un certo ravvedimento nel comportamento dell’uomo, che ha seguito un percorso riabilitativo in un centro di recupero per uomini maltrattanti (si chiama proprio così) che ha sede a Firenze. Romano è L’uomo è difeso dalle avvocatesse Barbara Mercuri del foro di Prato e Luisa Renzo di Napoli, mantre la parte civile è rappresentata dall’avvocatessa Antonia Zaccaria.
I fatti imputati a Romano risalgono alla primavera-estate dell’anno scorso, quando il giovane in più occasioni ha manifestato quei comportamenti di stalking nei confronti della ex compagna, con cui si era lasciato da circa un anno ed ha avuto pure due figli. Fra l’aprile e il giugno del 2017, Romano iniziò ad inviare numerosi messaggi alla donna, improntati soprattutto alla gelosia. Quando lei si decise a bloccarlo su watsapp, lui iniziò a presentarsi con l’auto sotto casa della donna, minacciandola più volte e non consentdole di svolgere una vita normale. Fino alla denuncia, scattata quando l’uomo la inseguì danneggiandole l’auto. (f.a.)
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