Il Tirreno

Prato

La città premia la guida alpina che aiutò i migranti

Benoit Ducos, la guida alpina indagata per aver soccorso un migrante
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Benoit Ducos, la guida alpina indagata per aver soccorso un migrante

Soccorse una donna incinta sulle Alpi e per questo è stato indagato: Benoit Ducos sarà il 4 maggio al Metastasio nella giornata inaugurale del “Mediterraneo Downtown”, il primo festival dedicato alle urgenze del mare nostrum

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PRATO. Ospiti internazionali, mostre fotografiche, talk show, libri, cinema e musica. Torna a Prato da domani (3 maggio) al 6 maggio il “Mediterraneo downtown”, il primo festival italiano sul mediterraneo contemporaneo, promosso da Cospe onlus, Comune di Prato e Regione Toscana in collaborazione con Libera, Amnesty International e Legambiente Italia.

L’inaugurazione ufficiale, con il Med carpet, venerdì pomeriggio al teatro Metastasio, ma già da giovedì sono in programma appuntamenti decisamente interessanti. In occasione della “Giornata internazionale della libertà di stampa”, alle 15,30, nella Sala Ovale della Provincia si svolgerà l’incontro dal titolo: “Quanto costa la libertà”. Un incontro con giornaliste italiane e straniere a confronto per raccontare le sfide e i rischi che si corrono nei vari Paesi per mantenere una stampa libera e indipendente nell’area mediterranea, dall’Italia alla Turchia, dall’Egitto a Malta. Proprio qui l’anno scorso è stato perpetrato l’assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Porterà la sua testimonianza un’amica ed ex collega, la giornalista Caroline Muscat del “The Times of Malta” oggi tra le fila dell’opposizione in parlamento.

La cerimonia inaugurale del festival si svolgerà venerdì alle 18,30 al Metastasio. E qui, a conclusione della serata, sarà assegnato il premio “Mediterraneo di pace”. Lo riceverà Benoit Ducos, la guida alpina indagata dalla magistratura transalpina per aver soccorso il 17 marzo scorso una famiglia di migranti al confine tra l’Italia e la Francia. Per aver trasportato la donna incinta a bordo della propria auto all’ospedale più vicino, Benoit dovrà rispondere del reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Ducos, che nell’occasione disse “Lo rifarei di nuovo”, riceverà il premio insieme a Anne Moutte e Pierre Mumber, tutti volontari dell’associazione “Tous Migrants” di Briançon”. Il premio a Ducos è un modo per ricordare che non solo “la solidarietà non è reato” secondo l’ormai noto slogan di tante ong, ma anche perché il lavoro di “Tous Migrants”, movimento di cittadini che si è mobilitato per rispondere alle criticità dell’accoglienza in questa zona di confine, sposa completamente lo spirito del festival: «La nostra inerzia, il nostro disinteresse, la nostra involontaria complicità – dice il direttore artistico Raffaele Palumbo – stanno frapponendo una sorta di distanza di sicurezza tra noi e il resto dei popoli del Mediterraneo. Stiamo cercando di non condividere uno stesso destino. Il nostro festival è un piccolo contributo a generare un racconto comune e nuovo del continente liquido, come lo chiama Braudel. Guardare gli altri per guardarci allo specchio».

La testimonianza delle famiglie che accolgono rifugiati. Cattivissimi, anzi cattivissime: sono quelle famiglie che accolgono in casa altre famiglie. Di migranti o rifugiati. Famiglie apparentemente normali che mettono la loro casa e il loro tempo a disposizione di altre persone, creando un circolo di solidarietà, accoglienza e condivisione. Arrivano da Ventimiglia a Lido di Camaiore, sono la famiglia di Pirrera-Torre e la famiglia Bastari-Mankowski. L’evento è organizzato insieme a Welcome refugees l’associazione che lavora per promuovere questo modello di accoglienza.

Un convegno sul mare invaso dalla plastica. Quello dei rifiuti in mare è un problema grave e globale. Nel solo Mediterraneo si pensa che siano almeno 250 miliardi i frammenti di plastica al suo interno e alcuni studi fatti sul mar Tirreno ci dicono che il 95 per cento dei rifiuti galleggianti avvistati, più grandi di venticinque centimetri, siano di plastica, il 41 per cento di questi costituiti da buste e frammenti). Questo problema sarà affrontato nel panel dedicato all’economia circolare nel mediterraneo “Ciclo e riciclo. La seconda vita dei rifiuti in mare. Le esperienze mediterranee” (sabato 5 alle 10, salone del consiglio comunale) con un focus particolare sulla Toscana e il Libano, da cui arrivano esperienze virtuose di recupero e trasformazione dei rifiuti che inquinano il Mediterraneo.

 

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