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Nuova ordinanza di custodia per l'estorsore di Poggio a Caiano
Vincenzo Bartolo è accusato di essere evaso più volte dagli arresti domiciliari, spesso per futili motivi
PRATO. Avrebbe dovuto rimanere in casa, agli arresti domiciliari, ma i carabinieri hanno scoperto che usciva spesso "per soddisfare esigenze personali, spesso futili o perfino ludiche". Per questo a Vincenzo Bartolo, 51 anni, arrestato a gennaio insieme al fratello Silvano con l'accusa di estorsione ai danni di due piccoli imprenditori, è stata notificata un'altra ordinanza di custodia, stavolta per evasione. Si tratta della terza misura che la magistratura ha preso nei suoi confronti, perché oltre all'estorsione, nel frattempo gli era stata contestata anche l'accusa di aver affidato a un artigiano di Poggio a Caiano una pistola detenuta illegalmente e usata per intimidire le sue vittime.
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Vincenzo Bartolo era agli arresti domiciliari per altri reati commessi in precedenza e le ripetute evasioni sono state scoperte dai carabinieri durante le indagini, quando l'uomo non sapeva di essere controllato dalle forze dell'ordine. Ecco perché i carabinieri hanno fatto una relazione ai sostituti procuratori Valentina Cosci e Laura Canovai, titolari delle indagini, che hanno chiesto e ottenuto dal gip la nuova misura di custodia cautelare.
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