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Elezioni Rsu nel pubblico impiego: la Cgil stravince ma a Montemurlo c’è il sorpasso Cisl
Prato, il sindacato di piazza Mercatale si conferma in quasi tutti i Comuni e nelle scuole, in sanità è testa a testa col Nursind
PRATO. Mancano ancora tutti i dati definitivi, ma il voto per le rappresentanti sindacali degli enti locali e pubblico impiego confermano il primato della Cgil come primo sindacato a Prato e provincia . Il sindacato di piazza Mercatale fa cappotto tra Comuni, Camera di commercio, tribunale, prefettura e, sopratuttto, ospedale e presidi socio-sanitari, settore nel quale c’è già il dato definitivo. Interessante proprio il dato della sanità perché la Cgil resiste all’assalto del Nursind, che diventa il secondo sindacato superando Cisl e Uil. Cgil prima anche nella scuola. Ecco il quadro.
Sanità: Nursind all’assalto. La Cgil conserva il primato col 32,05%, in calo del 3% rispetto al 2015- Il sindacato Nursind fa un bel balzo in avanti e con 376 voti (contro i 399 della Cgil) balza al secondo posto superando la Cisl (30,54%). La Uil è al 7,03%. Un risultato sul quale ha pesato il rinnovo del contratto collettivo, sul quale hanno espresso il proprio gradimento 7 lavoratori su 10.
Comuni e Camere di commercio: meno votanti, la Cisl vince a Montemurlo e in Provincia. Il primo dato che spicca è il calo dei votanti rispetto al 2015, con punte notevoli al Comune di Prato. La Provincia da questo punto di vista è penalizzata dalla “diaspora” del personale dopo la mezza abolizione dell’ente, quindi fa poco testo. La Cgil vince a Prato con 255 (nel 2015 ne aveva 268) voti contro i 159 della Cisl (-3 rispetto al 2015) e 158 della Uil (ne aveva 122). Ben 32 le schede bianche, un vero record in provincia. Prima la Cisl, invece a Montemurlo, che con 32 voti supera i 28 della Cgil, che era arrivata prima nel 2015. Lusinghiero risultato anche della Uil, con 12 voti. A Vaiano cappotto della Cgil: 25 voti su 25. . Nel 2015 la Uil ne aveva 15. Cgil prima senza grandi scostamenti rispetto al 2015 negli altri comuni. Tornando alla Provincia, si registra un’altra vittoria della Cisl - confermando il 2015 - con 24 voti contro gli 11 della Fp Cgil e i 9 della Uil. Passando alla Camera di commercio, prima è la Cgil con 34 voti contro i 14 della Cisl.Proporzioni più o meno inalterate rispetto al 2015, dove però i votanti furono di più perché, come nel caso della Provincia, erano in maggior numero anche gli aventi diritto.
Scuola: cresce la Cgil. Dati non ancora completi, ma dopo aver esaminato 20 scuole su 27 nelle quali era presente, la Cgil è soddisfatta: «Per noi è una conferma importante - dice la segretaria della Flc Filomena Di Santo - anzi miglioriamo complessivamente dal 37,4% del 2015 al 42,36% di quest’anno. Il che non era affatto scontato, coi tempi che corrono. Sono molto sodddisfatta per i tre seggi conquistati sia all’istituto Buzzi che al Datini, scuole grandi con oltre duecento lavoratori». Per quanto riguarda gli altri sindacati - ricordando che si tratta di dati non ancora completi - la Cisl segue col 21,18%. In ordine sparso e senza conoscere le percentuali, la Cgil ha preso 79 voti all’istituto comprensivo Pacetti, 87 al Malaparte, 70 all’istituto Buzzi, 63 al liceo scientifico Copernico e 60 all’istituto Datini.
Il commento della Cgil. «Primi nel comune di Prato e primi in sanità per il pezzo di Asl Toscana centro che fa riferimento all’ex Asl 4. Primi anche in tutti gli uffici dello Stato, dal tribunale alla prefettura, dalle agenzie fiscali all’Inps». Decisamente soddisfatto il segretario della Fp Cgil di Prato Sandro Malucchi, che annovera 45 rappresentanti sindacali tra comuni e uffici dello Stato sugli 87 disponibili, pari al 52% del totale.
«Saremmo in grado di governare le rappresentanze sindacali unitarie in quasi ogni luogo di lavoro. Non sarà ciò che faremo poiché siamo convinti che la democrazia sia dare ascolto alle minoranze e non esercitare l’arroganza della maggioranza. Lavoreremo con Cisl e Uil a partire dalla sanità dove, conosciamo solo il dato di Prato, raggiungiamo insieme il 67% del consenso. Respingeremo così l’offensiva dei sindacati mono-professionali la cui protesta contro il rinnovo del contratto collettivo nazionale in sanità ha ricevuto il gradimento di 3 lavoratori contro i 7 favorevoli al rinnovo sui 10 complessivi».
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