Arriva la cupola geodetica: jumping, concerti e altro
Prato, la struttura, che sarà coperta e illuminata con effetti di luce suggestivi, sarà pronta a giugno al playground del Serraglio insieme a un container polifunzionale
PRATO. Si chiama geode o cupola geodetica ed è una struttura emisferica composta da una rete di travi giacenti su cerchi. I pratesi possono già vederne lo scheletro al playground del Serraglio. Entro la prima parte di giugno l’intero “terrazzo” collocato fra il polo universitario, la stazione del Serraglio e il Bisenzio troverà una sua sistemazione pressocché definitiva. E sarà solo un pezzo del lungo parco fluviale del Bisenzio, con giochi, attività sportive e servizi. In particolare, una volta ricoperta, la cupola geodetica ospiterà tre tappeti elastica per bungy jumping, o semplicemente “salto con elastico”, uno sport che consiste nel lanciarsi da un luogo elevato dopo essere stati imbracati con una corda elastica.
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In questo caso, il gioco è in grado di sollevare persone fino a 100 chili di peso. «Ma il geode sarà una struttura polifunzionale - spiegano i due progettisti, l’ingegnere Paolo Lo Iacono e l’architetto Maurizio Silvetti - Quando l’area sarà data in gestione, potrà ospitare concerti rock, spettacoli vari ed essere anche smontato alla bisogna». Le luci interne, modificabili a distanza nel colore e nell’intensità secondo le esigenze, consentiranno di illuminare la struttura per la sera, ma anche di vedere un suggestivo gioco di luci dall’esterno». Il geode ha una diametro di 12 metri, una base di 10 ed è alto 10,80 metri.
Tra la struttura geodetica e il campetto di street basket, sul lato di via Cavallotti, verranno a breve collocati due container, anch’essi polifunzionali: bagni, fontanello e punto ristoro. Al posto delle iniziali sedute ad antifeatro, ora tolte, verranno messe delle panchine, che serviranno anche ai genitori che andranno ad accompagnare i loro figli al salto elastico. Legato a tutta la progettazione del playground e di questa fetta di parco fluviale, c’è anche la nuova segnaletica con mappe tattili per i non vedenti: verranno installate su più percorsi, dalla stazione del Serraglio all’università, verso il playground e verso la rotatoria con attraversamento pedonale protetto all’inizio di viale Galilei.
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«L’aspetto positivo di questo progetto - dice il sindaco Matteo Biffoni, che ambisce ad essere fra i primi frequentatori dei tappeti elastici - è il fatto che sia stato interamente pensato, progettato e finanziamento dagli uffici comunali». A proposito di finanziamenti, una parte dei quali europei grazie all’inserimento del progetto nel parco fluviale, l’insieme dei lavori sul playground, un’area di circa tremila metri quadrati, costerà 340.000 euro. Il solo geode costa 36.000 euro, il container polifunzionale 40.000 euro. Ma il grosso della spesa verrà assorbito dalla nuova pavimentazione: 70.000 euro. Il geode è stato fornito dalla ditta Torricelli, che si sta occupando anche del montaggio della struttura.
La più alta al mondo misura 216 metri. La prima cupola geodetica fu progettata in Germania poco dopo la prima guerra mondiale da Walter Bauersfeld, ingegnere capo delle industrie ottiche Carl Zeiss, per alloggiare il proiettore di un planetario. Famose quelle di Barcellona ed Edimburgo ma la più grande del mondo è il “Progetto Eden”, in Cornovaglia. La Fukuoka Dom (Giappone) è la più alta con 216 m. In Italia è famosa Spoletosfera nella città umbra, opera di Fuller e donata alla città nel 1967.
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