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Prato

Ai domiciliari il padre accoltellatore

Ai domiciliari il padre accoltellatore

Trenta giorni di prognosi per il figlio ma si teme la perforazione della pleura

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PRATO. Arresti domiciliari per il settantottenne che venerdì scorso ha accoltellato il figlio di 53 anni al termine di una lite in casa in via Puccetti, a due passi dall’ingresso della biblioteca Lazzerini. Tre fendenti uno dei quali, quello al fianco, ha lesionato la pleura. Ed è stata proprio questa ferita che ha spinto il sostituto procuratore della Repubblica di Prato, Valentina Cosci ad indagarlo per tentato omicidio anche se il primo referto dei medici dell’ospedale Santo Stefano parla di soli trenta giorni di prognosi.

Sembra sia stato chiarito anche il motivo delle continue liti fra padre e figlio che venerdì hanno sfiorato la tragedia: si tratterebbe di motivi economici. Da quando appreso dagli investigatori l’anziano padre riteneva che il figlio sperperasse non solo i soldi personali ma anche i loro e per questo non andavano d’accordo. Il cinquantatreenne era tornato a vivere con i genitori da qualche tempo dopo la separazione dalla moglie e questa convivenza forzata ha acuito i contrasti.

Il ferimento è avvenuto con un grosso coltello da cucina con punta acuminata, e questo spiegherebbe le lesioni così profonde.

La convalida dell’arresto ci sarà domattina. Ma il problema più serio da affrontare sarà quando il cinquantatreenne sarà dimesso dall’ospedale perché sicuramente i due, padre e figlio, non potranno continuare a vivere sotto lo stesso tetto. (p.p.)

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