Scarti tessili all’estero in treno dall’Interporto
Prato, è l’ipotesi allo studio in Regione, col favore di Comune e categorie economiche. Giacomelli insiste per la deassimilazione, ma i tempi non saranno brevi
PRATO. Treni in partenza dall’Interporto di Gonfienti per smaltire all’estero gli scarti tessili. È questa l’ipotesi su cui stanno ragionando l’Interporto, che si è messo a disposizione per la logistica, e la Regione, col parere favorevole delle categorie economiche e del Comune.
Se n’è parlato anche ieri a margine dell’incontro che l’onorevole Antonello Giacomelli, il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore regionale Federica Fratoni hanno avuto in Comune coi rappresentanti delle categorie economiche per risolvere la questione dei “sacchi neri” ammassati nei piazzali delle aziende (non solo cinesi).
Considerare gli scarti tessili come materiale da recuperare e non come un rifiuto. È questa la richiesta avanzata da sempre dalle aziende del distretto tessile pratese, affinché possa essere riutilizzato almeno il 30% del prodotto di scarto delle lavorazioni del territorio, in un’ottica di riciclo ma soprattutto di sviluppo nell’ottica dell’economia circolare.
«Abbiamo chiesto al ministero dell’Ambiente una doppia risposta – spiega Giacomelli – Da un lato un decreto che una volta per tutte definisca tutte le tipologie di scarto tessile come materia prima seconda, nell’ambito della normativa sull’End of waste, dall’altra la risposta ufficiale a un quesito specifico avanzato dalla Regione Toscana perché lo scarto tessile sia riconosciuto come un sottoprodotto che può essere riutilizzato anche in opifici diversi, purché questo avvenga all’interno del distretto».
La risposta al quesito della Regione potrà quindi già mettere le aziende in condizione di riutilizzare gli scarti tessili prima dell’approvazione del decreto (per il quale i tempi sono più lunghi) e l’assessore Fratoni si è dichiarata immediatamente disponibile a mandare il quesito tenendo conto di tutte le informazioni che le verranno fornite direttamente dalle categorie economche pratesi.
«Ovviamente questo dovrà avvenire in tempi molto brevi, perché il rapporto con il Governo uscente è già avviato su questo tema e possiamo ottenere risposte certe sul quesito, così come sull’avvio del procedimento per il decreto – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni – Convocherò a breve tutti i parlamentari eletti in questo territorio perché questo lavoro ben impostato e da tempo avviato sia portato a termine e ciascuno di loro dovrà fare la propria parte per spingere verso l’attuazione del decreto sugli scarti tessili, fondamentale per il nostro sistema produttivo». Biffoni ha comunque aggiunto che è fondamentale avere un impianto di smaltimento dei rifiuti, non solo per gli scarti tessili.
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