Il Tirreno

Prato

Mega-ristorante cinese all'ex Lidl, comitato all'attacco

Un rendering del progetto del ristorante cinese all'ex Lidl
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Un rendering del progetto del ristorante cinese all'ex Lidl

Prato, dopo l'approvazione del piano attuativo i residenti di via Pistoiese chiedono al Comune se ha previsto opere per mitigare l'impatto di traffico

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PRATO. Torna alla carica il comitato di via Pistoiese Macrolotto Zero per la tutela del territorio. Oggetto della contestazione, attraverso una lettera-esposto al sindaco Matteo Biffoni e per conoscenza all’assessore all’urbanistica Valerio Barberis, è il piano attuativo approvato in consiglio nello scorso mese di agosto sulla realizzazione di un grande ristorante cinese da 600 posti al posto dell’ex supermercato Lidl. Posti, fra l’altro, nel frattempo aumentati a 750, da quanto si legge nella lettera, accogliendo una richiesta ulteriore della società società Hc Group srl che ha presentato il piano attuativo approvato. Il comitato punta su due richieste.

La prima è quella di capire quale sia “l'effettiva implementazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria che l’amministrazione comunale ha voluto operare o non operare nell'intorno dell’ex Lidl, tramite il suddetto procedimento”. La seconda richiesta è di conoscere “la gestione dei picchi di afflusso, che comporteranno in termini sociali ed economici, di traffico, di sistemazioni stradali e di dotazione dei parcheggi, aggravi non solo nell'area circostante l'ex Lidl, ma in una ben più vasta area rispetto al quartiere”.

“Queste due criticità – aggiunge Bruno Gualtieri, presidente del comitato - sono state oggetto del piano attuativo? E in che misura?” “L'unica cosa che ci resterà da fare – è l’impegno del comitato - sarà perciò di monitorare la successiva fase di realizzazione. Ovvero il rispetto formale di tutte le prescrizioni che il Comune ha richiesto in fase di progettazione. Con questi quesiti, ovvero come l’amministrazione vuole implementare l'area intorno all'ex Lidl di opere di urbanizzazione e come vuole gestire i picchi di afflusso verso il ristorante da 750 posti quando tale esercizio sarà aperto, sollecitiamo il Comune a dare una risposta alla città ben al di là del piano attuativo approvato”.

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