Un vigilante in più di notte in ospedale
Si occuperà prevalentemente di garantire la sicurezza nel reparto del pronto soccorso
PRATO. Piena convergenza tra Cgil, Cisl, Uil e Azienda Usl Toscana centro per garantire la sicurezza nel Pronto soccorso di Prato. L’intesa è stata raggiunta e sottoscritta con un verbale dopo che le organizzazioni sindacali avevano chiesto un confronto urgente con l’Azienda a seguito del grave episodio verificatosi lo scorso 19 febbraio, quando un paziente aveva minacciato il personale con una pistola poi rivelatasi giocattolo. Episodio in merito al quale, la stessa Azienda, si era subito attivata incontrando il questore di Prato Alessio Cesareo, illustrandogli le iniziative già intraprese per incrementare le misure di sicurezza.
Le ulteriori misure di sicurezza già intraprese dall’Azienda hanno integrato, all’attuale presenza continuativa delle due guardie armate nelle 24 ore, presso l’ospedale Santo Stefano, un ‘ulteriore vigilanza armata dalle 20 alle 6 di ogni giorno presso il pronto soccorso, aggiungendo una guardia anche nel pomeriggio prefestivo e nelle ore diurne del festivo.
Resta inoltre, ovviamente, garantito l’intervento tempestivo delle Forze dell’ordine, sempre nelle 24 ore, qualora sia necessario oltre alla presenza del posto di Polizia nelle ore diurne.
Il verbale sottoscritto ha come obiettivo quello di tutelare le lavoratrici, i lavoratori e tutta l’utenza del pronto soccorso pratese e a questo proposito sindacati ed azienda hanno anche concordato di intraprendere prossime iniziative anche per gli altri pronto soccorsi aziendali e di concerto con gli organismi istituzionali quali la Prefettura.
Gli episodi di intemperanze e di vere e proprie minacce sono sempre più all’ordine del giorno e quindi è necessario garantire la serenità per tutti i lavoratori che operano in una struttura così delicata come è quella del pronto soccorso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
