Infranto il vetro della sede di CasaPound
Prato, l'organizzazione neofascista: "presumibilmente è la stessa mano che, poco dopo, ha anche imbrattato con vernice spray la sede di Etruria14 in via Strozzi"
PRATO. CasaPound Italia Prato, organizzazione neofascista, segnala un atto vandalico nei confronti della propria sede in via Calimara. «Purtroppo tocca però rilevare – dichiara in una nota CasaPound italia Prato - che giovedì sera qualche emarginato ha raccolto la chiamata alle armi delle nullità umane che hanno organizzato il contro-presidio fantasma in piazza San Marco, e, volendo emulare la banda del tombino e la situazione di microcriminalità della quale con tutta evidenza l’antifascismo pratese è promotore e sostenitore, ha infranto il vetro del nostro comitato elettorale di via Calimara 16. Presumibilmente la stessa mano che, poco dopo, ha anche imbrattato con vernice spray la sede di Etruria14 in via Strozzi».
«Vediamo chi ha il coraggio - afferma CasaPound Italia Prato - , tra le forze politiche, di esprimere solidarietà e di riconoscere che in Italia non c’è nessuno scontro fra estremi in atto, ma c’è solo una parte che usa la violenza come mezzo di intimidazione politica. Certa sinistra, da Potere al Popolo a Liberi e Uguali, passando per una frangia del Pd che vanta membri anche nell'attuale giunta comunale, tramite roboanti comunicati, mirabolanti appelli e contro presidi, tramite l'atteggiamento infantile di abbandonare i dibattiti pubblici che vedono la nostra presenza, ma anche tramite assurde previsioni regolamentari, fornisce un’odiosa copertura ideologica ai più violenti delle loro file, che arrivano a compiere atti vandalici contro un comitato elettorale di un movimento come il nostro che si presenta legalmente alle elezioni. Chi non condanna questo gesto si schiera da una parte precisa: quella della connivenza con questo mondo di emarginati e delinquenti antifascisti ».
«Da parte nostra – conclude la nota- abbiamo ricevuto molti elogi e ringraziamenti per le iniziative che abbiamo comunque fatto mercoledì e giovedì sera, da parte di una cittadinanza esasperata dalla situazione di profondo degrado e preoccupati per la sicurezza della città. Lungi dall’essere una mera percezione, l’insicurezza a Prato è dilagante ed è indubbiamente legata anche all’immigrazione incontrollata, che sarebbe un problema anche aldilà del dato criminogeno, ma che è sicuramente correlata all’escalation di violenze, scippi e danneggiamenti che hanno avuto come teatro la nostra città. Nel nostro piccolo abbiamo voluto dare un segnale: la cittadinanza può riprendersi le proprie strade anche grazie al coinvolgimento attivo di tutti i cittadini».
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