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Alle Manifatture nascerà il primo film d'animazione 5G
Prato, dopo i costumi dei Medicuna possibile opera di D’Alò, autore della “Gabbianella e il gatto”. Intanto sono partiti i lavori dell’ultima parte al complesso di Santa Caterina
PRATO. Si accede da via Santa Caterina e si entra in un mondo fatto di ingegno, professionalità e creatività. È la bottega artigianale di alta specializzazione per la realizzazione di costumi legata a Manifatture digitali cinema. Per la prima volta le porte del laboratorio si sono aperte ai cronisti per mostrare loro come lavorano le persone che sono state selezionate dal bando indetto dalla Fondazione sistema toscana con partner la Lux Vide per “Costumi Rinascimento”. Intanto, a breve al via i lavori di ristrutturazione dell'ultima parte del complesso di Santa Caterina (quella non ancora oggetto del cantiere) per la terza fase del progetto su Manifatture.
«Sì – conferma l’assessore Daniela Toccafondi – entro marzo, dopo l'approvazione del bilancio, partiranno i lavori: la prima tranche con una spesa prevista di 400mila euro. A seguire prenderà il via la seconda fase con uno stanziamento di 600mila euro». I lavori interessano il piano terra dell’immobile con l’ingresso accanto a quello del laboratorio. «Ma – specifica Toccafondi – dall’interno sarà possibile accedere a tutte e tre le strutture. Quello che era stato pensato in un primo momento riguarda spazi per le scenografie, teatro di posa e archivio scenografico. Il tutto dovrà essere pronto entro i primi tre mesi del 2019».
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E poi la novità: Enzo D’Alò (come non ricordare “La gabbianella e il gatto” basato sul romanzo di Luis Sepulveda) è fortemente interessato a Manifatture digitali. A Prato, potrebbe, dunque, nascere il primo film di animazione utilizzando la tecnologia 5G. Giorni fa il regista ha incontrato il sindaco e gli assessori Toccafondi, Squittieri e Mangani e si è detto interessato a venire in città per visitare Manifatture digitali. Che unite al 5G potrebbero fare da culla ad un lavoro primo in assoluto. Col 5G ci sarebbe una qualità dell’audiovisio migliore, la certezza dei trasferimenti dei dati con il video ad altissima risoluzione. Molte le personalità presenti all'incontro con la stampa: dal sindaco Matteo Biffoni, al sottosegretario Antonello Giacomelli che ha ricordato l’importanza del 5G per Manifatture, rappresentanti della Regione con la vice presidente Monica Barni e l’assessore Stefano Ciuoffo, il presidente di Cinecittaluce Roberto Cicutto, e poi il costumista Alessandro Lai che ha guidato il laboratorio che sta per volgere al termine.
Ed è proprio il pluripremiato costumista designer che esprime la sua soddisfazione per come hanno operato quanti hanno fatto parte della bottega, 36 persone di diversa età e provenienza non solo italiana, e tutti dotati di grande professionalità. E Lai fa sapere come una larga parte di queste persone abbia ricevuto proposte lavorative. Ogni stanza del secondo piano del complesso di via Santa Caterina dove ha sede la bottega artigianale è riservata a un ambito particolare per la realizzazione degli abiti che Alessandro Lai utilizzerà per la prossima serie de “I Medici”, ma non solo: “Se ci fosse qualche mio collega che vorrà usufruirne – afferma – i costumi sono qua”.
C’è la stanza dove si taglia e si cuce, poi c’è il settore dove l’odore fa subito capire che si ha a che fare con il pellame che serve per la realizzazione, fra le altre cose, di cinture e borse. Poi ecco l’angolo dove nascono gli accessori come i cappelli e guanti e un altro ancora dove vengono creati i gioielli uguali a quelli utilizzati al tempo del Rinascimento. I costumi sono quasi pronti e vedendoli si può capire la professionalità usata da quanti hanno preso parte al laboratorio. Matteo Biffoni ha ribadito come con Manifatture digitali cinema si siano anche valorizzati spazi pubblici che fino allo scorso anno erano abbandonati.
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