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Prato

Connessione 5 G: 15 milioni a Prato per il progetto pilota

Connessione 5 G: 15 milioni a Prato per il progetto pilota

Saranno il tessile, la moda, la meccanica e le manifatture digitali del cinema e dell’audiovisivo a beneficiare dei finanziamenti per lo sviluppo del 5G e a poter contare del supporto delle tre università toscane per progettare e sviluppare soluzioni e prodotti ad hoc

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PRATO. Due gli ambiti che beneficeranno dei finanziamenti per la sperimentazione del 5G: il settore tessile, moda e meccanica nell’ambito manifatturiero e il settore delle manifatture digitali del cinema e dell’audiovisivo. E poi ci sarà la costituzione di un centro a caratura regionale con le tre università toscane per progettare e sviluppare soluzioni e prodotti connessi al 5G oltre a supportare le imprese negli ambiti trattati dal progetto. Il fondo a disposizione per Prato è di 15 milioni di euro, dei quali 12 stanziati dal Cipe a dicembre 2017 (la somma totale è di 60 milioni ripartita per le città che sperimentano il 5G) e 3 milioni cofinanziati dalla Regione Toscana. Sono queste le novità della sperimentazione del 5G nella nostra città, che così si proietta verso una vera e propria città del futuro.

Entro aprile la presentazione del progetto a Invitalia ed entro luglio accordo di programma fra Regione e Comune per la realizzazione. E’ Benedetta Squittieri, assessore all’innovazione, a parlare delle novità: “Dalla sperimentazione del 5G – dice - dobbiamo saper cogliere tutto il vantaggio che può portare. C’è, dunque, da incentivare il passaggio al digitale nel comportato manifatturiero e incentivare il trasferimento tecnologico in azienda e investire nella formazione delle competenze del sistema toscano e di Prato”. Poi l’assessore si sofferma sul centro di competenze con le tre università toscane. Ancora non si conosce quale sarà la sua sede e per i tempi Squittieri parla di fine anno.

“Ci saranno 10 ricercatori per 5 anni – spiega – Dovranno progettare e sviluppare soluzioni e prodotti connessi alla tecnologia 5G che potranno essere messi a disposizioni delle piccole e medie imprese per sperimentazione e uso. Il centro supporterà le imprese nello sviluppo e nella progettazione di soluzioni prototipali provenienti dalle piccole-medie impresi. Inoltre, si occuperà di diffondere le opportunità del 5G nel manifatturiero e promuoverà sperimentazioni di filiera di produzione manifatturiera”. Per l’assessore regionale allo sviluppo economico Stefano Ciuoffo Prato sperimenta un processo avanzato. “La città – commenta – è protagonista di un percorso di ricerca. Il 5G può far diventare una grande impresa il distretto pratese. Con il 5G si parla di affidabilità e sicurezza dei dati e certezza e immediatezza della risposta. Inoltre – aggiunge Ciuoffo – c’è la necessità di nuove competenze e la valorizzazione dei processi di formazione. Da qui a meno di 10 anni, cambierà il modo di produrre e di offrire servizi e Prato sarà protagonista di questo processo di innovazione”. La vice presidente della Regione, Monica Barni, si sofferma su uno dei due ambiti sui quali andranno le risorse, quello delle manifatture digitali del cinema: “Le risorse – dice – verranno allocate ai singoli progetti finanziati o cofinanziati e potranno essere impiegate per rafforzare il centro con competenze specifiche legate ai progetti selezionati, per attrezzatture o altre spese di ricerca e sviluppo”. “Un grande valore aggiunto – lo definisce il sindaco Matteo Biffoni – Con il 5G, il territorio ha un’opportunità in più rispetto agli altri".

 

 

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