Italia
Buran siberiano dieci letti in più per i senzatetto
In azione anche le Ronde della Caritas. Chiuse le fontane In Valbisenzio raggiunti - 11°, in città ieri mai sopra lo zero
PRATO. Il Buran è piombato sulla città e in tutta la provincia col suo respiro siberiano. Nonostante il ritorno del sole, fin dalla mattinata si sono avvicendate vere e proprie nubi di nevischio che scendevano dalla Valbisenzio e dal Mugello, facendo ogni volta calare il termometro sempre più giù, con folate di tramontana gelata. Un fenomeno ancora più accentuato in Valbisenzio, dove intorno alle 13 c’è stata un’autentica bufera, scesa da Montepiano verso il fondovalle che si è portata allo sbocco della Madonna della Tosse. Imbiancate anche Vernio e Vaiano, seppure quest’ultima solo da un velo bianco. Temperature crollate sotto lo zero anche in città e in pianura, su valori che durante il giorno non si registravano dal febbraio 2012. A Prato la temperatura, dopo una minima notturna di – 3.2°, non è mai salita sotto lo zero, anzi ha iniziato a calare di nuovo dopo le 13, fino a ritoccare in serata la minima della notte precedente. Valori polari in montagna: -11,9° Acquerino - 11,4 Poggio di Petto, - 10,8° Cottede, vicino a Montepiano. Molte fontane e superfici bagnate si sono congelate. Tanto che il Comune e Publiacqua hanno deciso di chiudere le fontane pubbliche per evitare rotture.
È stato potenziato il servizio di accoglienza notturna per i senzatetto. Già da inizio anno oltre ai posti letto messi a disposizione presso il dormitorio La Pira ne sono stati aggiunti altri nella palazzina ex Anci di via Roma. Il numero dei posti disponibili per la settimana in corso è aumentato di 10 unità, passando quindi dagli attuali 30 fino a 40. In queste notti infatti sono stati necessari tutti i posti letto disponibili, per cui è stato deciso di aumentarne il numero per questi giorni di emergenza freddo. La decisione è stata presa in accordo tra Comune di Prato, Protezione civile, Ronda Caritas, operatori di strada e mensa La Pira. Tutti i giorni gli operatori di strada e i volontari della Ronda Caritas dalle 16 del pomeriggio attiveranno un sistema di controllo e monitoraggio per comunicare a chi dorme all'aperto la possibilità di avere un posto al caldo, invitandolo a recarsi presso le strutture.
Anche per oggi il Centro funzionale della Regione ha emesso codice giallo sul nostro territorio, in particolare per rischio vento e ghiaccio. L'allerta ghiaccio resterà fino alla mezzanotte di oggi, ma è probabile che venga prorogata. E si attendono con trepidazione conferme per le previsioni che danno l’arrivo della neve nella notte e nella mattinata di giovedì, seguita però dalla pioggia e da un aumento della temperatura che potrebbe gonfiare i corsi d’acqua anche a causa dello scioglimento della neve, come avvenuto in passato, per esempio nel dicembre 2009 e febbraio 1999. Il sistema di protezione civile resterà attivo fino a cessazione delle avversità meteo. Anche ieri sera sono è stata programmata la salatura sulle viabilità esposte a maggior rischio di formazione di ghiaccio, ovvero in tutte le strade collinari e pedecolinari (frazione di Figline, Cerreto, Filettole, Carteano, Canneto, ecc). Sono comunque possibili localizzati pericoli a causa della formazione di ghiaccio sulle strade, per cui si raccomanda massima attenzione. Per evitare la formazione di ghiaccio, come si diceva, sono state chiuse le fontane cittadine, dato che il vento forte spinge l'acqua verso l'esterno e le basse temperature possono causare la formazione di ghiaccio.
Francesco Albonetti
Servizi alle pagg. 2 e 3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
