Il Tirreno

Prato

Perrella emozionata per il suo ritorno al Pecci

Riccardo Tempestini
La nuova direttrice del museo Pecci, Cristiana Perrella
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La nuova direttrice del museo Pecci, Cristiana Perrella

La nuova direttrice del museo di arte contemporanea di Prato felice anche di ospitare per il suo debutto l'artista  Mark Wallinger

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PRATO. “ Il mio è un ritorno, sono felice ed emozionata perché qui ho iniziato il mio percorso professionale al corso per giovani curatori nel 2001-2, ma anche perché ho incontrato persone , come alcuni soci fondatori, che avevo conosciuto al Pecci in quel periodo”. Così Cristiana Perrella, la nuova direttrice del Centro Pecci, venerdì 23 febbraio, durante la presentazione della personale di Mark Wallinger, allestita da fino al 3 giugno nelle sale del museo.

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“ Eppoi c’è un altro motivo di grande soddisfazione , anch’esso legato al mio percorso - continua Perrella- aver rivisto un lavoro di Wallinger a cui sono particolarmente legata. Si tratta di ” Threshold to the Kingdom “, la videoinstallazione realizzata nel 2000 dall’artista inglese, durante la residenza d’artista a Roma presso la British school , con la stessa Cristiana Perrella come curatrice, con il “Miserere” del compositore Gregorio Allegri, nella versione cantata nella Cappella Sistina durante il Giubileo del 1999 come sottofondo. Il video girato da Wallinger nel 1998 all’aeroporto di London city, senza il permesso dell’autorità, presenta le porte elettriche opache degli arrivi internazionali che si aprono e si chiudono ai passeggeri e ai membri degli equipaggi. “ Questa è la migliore mostra che potevo trovare al mio arrivo- ritorno, ma sto già preparando un programma di eventi per la città legati a questa tematica” ha continuato la direttrice, ringraziando il suo predecessore Fabio Cavallucci che aveva scelto la personale di Wallinger per coprire il periodo di “interregno” direzionale. Perrella si è poi soffermata su un’altra opera, “ Pietre Prato” realizzata dal’artista inglese “site specific”, durante i primi due mesi del 2018. Si tratta di un migliaio di pietre di varie dimensioni , prelevate dall’area cittadina e lungo l’argine del Bisenzio e poi numerate a mano, sulla cui acquisizione da parte del museo sono in corso trattative. A Wallinger è poi toccato spiegare il percorso della mostra , allestita in una parte delle sale, mentre nelle altre è presente una nuova sezione della Collezione permanete del Pecci , curata da Stefano Pezzato In precedenza c’erano stati i saluti della presidente della Fondazione per le arti contemporanee in toscana Irene Sanesi, che ha annunciato che i visitatori del Centro Pecci nel 2017 sono stati 60 mila, mentre l’assessore alla cultura Simone Mangani ha detto che l’Associazione Centro Pecci, il Comune di Prato e altri enti collegati hanno vinto un bando di 150 mila euro indetto dal Mibact per i giovani talenti Arte e architettura.

La mostra itinerante, “Mark Wallinger Mark” è stata ospitata precedentemente presso il Serlachius Museum di Mänttä in Finlandia (2016), il The Fruitmarket Gallery di Edimburgo e il Dundee Contemporary Arts di Dundee in Scozia (2017), che hanno pubblicato il catalogo in inglese. Aperta fino al 3 giugno, dal martedì alla domenica orario 11- 23. Biglietto intero 10 euro, ridotto 7 euro.

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