Il Tirreno

Prato

Speranza. "In questa città siamo noi a rappresentare i valori della sinistra"

Roberto Speranza con, da sinistra, Angela Riviello, Roberta Agostini e Luca Mori (foto Sproviero Batavia)
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Roberto Speranza con, da sinistra, Angela Riviello, Roberta Agostini e Luca Mori (foto Sproviero Batavia)

Il leader di Liberi e Uguali a Prato per una cena di autofinanziamento a sostegno dei candidati locali Angela Riviello e Luca Mori

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PRATO. «Anche a Prato, come in Toscana, l’unico voto utile è per Liberi e Uguali. Noi rappresentiamo i valori della sinistra, in una terra, Prato e la Toscana, dove questi sono fortemente radicati. Il Pd purtroppo non può più farlo. Siamo l’unica forza che può rappresentare la sinistra in questo Paese». Sono le frasi pronunciate da Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Liberi e Uguali, alla cena di autofinanziamento svoltasi ieri sera al circolo Arci Favini, a sostegno dei candidati locali Angela Riviello (Senato) e Luca Mori (Camera), presente anche l’on. Roberta Agostini.

«Prato è una terra importante – ha continuato Speranza – che è stata attraversata da complessi fenomeni economici e sociali. La sinistra qui ha sempre avuto una forza e un ruolo decisivi. Dobbiamo saper rappresentare e leggere i fenomeni nuovi, dal lavoro – siamo il partito del lavoro in Italia –  alla domanda di sicurezza, alla quale dobbiamo saper rispondere nel rispetto delle regole, dell’umanità e dei valori democratici. C’è una sola strada per tenere insieme sicurezza dei cittadini e valori democratici ed è quella che noi rappresentiamo».

«E’ una campagna elettorale – ha proseguito Speranza sui temi più ravvicinati dello scontro politico – dove si parla molto di equilibri, di alleanze, se si parla con Tizio e con Caio. Non ci sono i problemi dei cittadini. Non si parla di lavoro, di sanità, di scuola e università. Eppure sono le questioni decisive, le questioni per le quali la politica può riacquistare la fiducia persa. Il nostro messaggio è chiaro, l’abbiamo rilanciato con le nostre proposte in materia fiscale: in questi anni di crisi pochi si sono arricchiti e tanti stanno peggio. C’è bisogno di costruire una società più giusta, per cui chi ha di più paghi di più e chi ha meno paghi di meno. Si chiama progressività, ed un principio costituzionale. E’ molto semplice».     

 

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