Il Tirreno

Prato

Boom di iscrizioni al Liceo Livi, niente numero chiuso al Buzzi

di Maria Lardara
La sede del Liceo Livi in via Marini
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La sede del Liceo Livi in via Marini

I ragazzi sono tornati a scegliere i licei, preferibilmente lo scientifico ma anche il classico. Un centinaio di domande, ma ne saranno accolte la metà, per il liceo sportivo al Gramsci-Keynes

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PRATO. È la rivincita del latino, delle lingue straniere e della matematica più pura: a Prato torna di moda studiare sui banchi del liceo. Più che altro allo scientifico e linguistico, meno al classico. E fra le lingue straniere, decolla il mandarino che entra ufficialmente al liceo Livi (22 richieste d’iscrizione) per il prossimo settembre mentre vola al Convitto Cicognini lo scientifico internazionale: previste due nuove prime classi dove si studierà il cinese. Buzzi sul filo del rasoio con 450 “matricole” iscritte, a un passo dal raggiungere la fatidica soglia dei 460 nuovi ingressi oltre la quale sarebbe scattato il numero chiuso. Chiuse le iscrizioni per l'anno 2018/2019, scoppia la grana degli esuberi in alcuni istituti superiori a corto di spazi. Dati parziali, in attesa delle iscrizioni definitive.

A caccia di aule. Sos aule al Livi: al linguistico il preside si ritrova con 3 classi in più. Erano 7 l’anno scorso, 10 saranno attivate a settembre (compresa la sezione con il cinese). Tanti italiani interessati a imparare il mandarino come terza lingua: gli iscritti con il cognome della Terra di Mezzo sono solo due. Tra linguistico e scientifico, la proiezione al Livi è di 261 nuovi ingressi, contro i 209 dell’anno 2017/2018. Tre classi di scientifico (due di biomedico), 10 di linguistico. «Ho preso contatti la Provincia – fa sapere il preside Pierucci – La struttura di via Marini non potrà accogliere tutti». Più contenuto l’aumento di iscrizioni all’artistico Brunelleschi (110 iscritti, 10 più rispetto all’anno scorso), sempre guidato da Pierucci. È preoccupata anche Maria Gabriella Fabbri, dirigente del Dagomari, dove a settembre entreranno circa 100 ragazzi in più. «Dovremo costituire tra le 15 e le 16 prime classi: i numeri dipenderanno dalla presenza di studenti disabili». Tra l’altro, da settembre il Dagomari dovrà fare a meno delle sei aule del Marconcino dove si riunificherà la succursale del Brunelleschi.

Boom del Convitto... Chissà come reagirebbe D’Annunzio sapendo che la sua amata scuola raddoppierà gli iscritti. Sì perché a fronte di tre quinte in uscita, si formeranno sei prime, per un totale di 115 iscritti. Il più gettonato è il liceo scientifico con l’opzione delle scienze applicate (34 iscrizioni) e due nuove classi d'internazionale con il cinese. Sorride la preside Giovanna Nunziata: «La stabilità della dirigenza scolastica avrà contribuito a rivalutare la scuola, senza contare l’offerta diversificata di più indirizzi».

E del liceo sportivo. A scanso di equivoci, non è una scuola per atleti ma pur sempre uno scientifico con tanto di matematica e fisica. Eppure il liceo sportivo Gramsci-Keynes ha fatto il pieno: un centinaio le domande arrivate nella segreteria di via Reggiana. «A malincuore dovremo respingerne la metà: abbiamo l’autorizzazione per formare fino a un massimo due classi», spiega il dirigente Stefano Pollini che proverà a chiedere una deroga attraverso l’ufficio scolastico. Il consiglio di istituto ha stabilito i criteri di selezione degli studenti, dalla media nel primo quadrimestre alla pratica di una disciplina agonistica.

Il Buzzi respira. Il dirigente Erminio Serniotti parla di numeri provvisori “tranquillizzanti”. Con 450 iscrizioni e 21 nuove classi prime, il tecnico Buzzi non ricorrerà più al numero chiuso. «Forse – commenta - avevamo avuto una sovraesposizione sull’onda dei festeggiamenti per i 130 anni». Nel frattempo, vanno avanti i lavori di costruzione della nuova ala dell’edificio di viale della Repubblica.

Piace il Marconi. Passa anche dai numeri il rilancio del professionale Marconi: 101 richieste d’iscrizione per le nuove classi prime, 30 in più rispetto all’anno scorso. «Da settembre in una delle due classi dell’indirizzo grafico – spiega il preside Tiziano Pierucci - sarà introdotto il tedesco grazie anche ai progetti di scambio linguistico con Wangen». Su oltre le 300 iscrizioni viaggia il tecnico Datini: «Ma – fa notare il dirigente Daniele Santagati - potremo formare oltre 14 classi prime, secondo una regola stabilita dal consiglio d’istituto, per mantenere gli elevati standard che ci caratterizzano».

Chi è stabile. Il liceo Copernico si ferma a 320 iscritti, in lieve calo rispetto all’anno scorso, con 12 nuove classi prime (linguistico e scientifico). «Ma altri studenti potrebbero aggiungersi, provenienti da scuole con esuberi», fa sapere il preside Stefano Gestri. Stabile anche il trend al Cicognini-Rodari con una classe di liceo musicale, 3 di liceo classico, 7 di scienze umane e 3 di economico-sociale.

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