Pistola nascosta nell'officina, arrestato artigiano insospettabile
I carabinieri del Nucleo investigativo di Prato hanno trovato l'arma in un'officina di Poggio a Caiano e hanno fermato il titolare
PRATO. Un artigiano di Poggio a Caiano è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Prato perché nel corso di una perquisizione è stata trovata una pistola non denunciata nell’officina meccanica di cui è titolare. La notizia è stata tenuta riservata e solo domenica 4 febbraio se n’è avuta conferma. Il nome è quello di un autentico insospettabile, Marco Bonechi, titolare della Motofficina Zampini di via Soffici, proprio davanti al circolo più frequentato del paese, l’Arci Becagli.
Da una decina di giorni l’officina è chiusa e inevitabilmente i frequentatori del circolo si sono chiesti che cosa fosse accaduto al titolare. Il segreto ha resistito solo qualche giorno e poi si è sparsa la voce che Bonechi fosse stato messo agli arresti domiciliari dopo una perquisizione dei carabinieri. Voce confermata domenica con l’aggiunta del particolare dell’arma, che è stata sequestrata dai militari per essere sottoposta ad accertamenti balistici. Che cosa ci facesse con quella pistola, se la tenesse per difesa personale o per altri scopi, sarà Bonechi a spiegarlo ai carabinieri e al magistrato titolare del fascicolo sul suo conto. Al momento non sono emersi altri particolari sulla vicenda, perché sono ancora in corso le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri.
Di Bonechi si sa che è molto conosciuto a Poggio a Caiano non solo per essere da sempre il titolare della Motofficina Zappini, ma anche per essere il dirigente di una società ciclistica e aver fatto politica in passato, prima come membro del direttivo locale della Cdu, poi come membro del comitato locale dell’Udc, l’Unione democratica di centro che nel 2003 ha riunito Cdu, Ccd e Democrazia europea. Ruolo confermato al secondo congresso dell’Udc nel 2005. In tempi recenti è stato anche membro del direttivo del Circolo Arci. L’officina di via Soffici, accanto alla gelateria, è un punto di riferimento per tutti coloro che hanno bisogno di far riparare una moto o uno scooter. Per questo la chiusura dell’attività non poteva passare inosservata. Non sono presenti i sigilli perché l’officina non è stata sequestrata. La chiusura sarebbe dovuta solo al fatto che il titolare, che abita nella casa sopra al laboratorio, non può ovviamente mandare avanti l’attività.
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