Il Tirreno

Prato

La filarmonica Giacomo Puccini diretta da mamma Tiziana

di Azelio Biagioni
La filarmonica Puccini
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La filarmonica Puccini

Prato, nata nel 1856 come “Arrigo Boito” venne sciolta in epoca fascista, poi negli anni Ottanta è rinata Un progetto musicale che riscuote successo è il sodalizio con i “Ceccao meravigliao”

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PRATO. Vanta tanti anni di successi e di storia la Filarmonica “Giacomo Puccini” di Prato. Nata nel 1856 come “Arrigo Boito” si è trovata a fare i conti col fascismo che prese la sede dove i musicanti facevano le prove e così la banda dovette dire addio alla musica. Solo negli anni Ottanta viene fondata di nuovo, rifatto lo statuto e nasce così la filarmonica “Giacomo Puccini” di Galciana (ora di Prato, dato che abbraccia tutta la città). Una storia importante per la filarmonica che nel corso degli anni ha vinto numerosi concorsi non solo del territorio ma anche a livello regionale. È l’anno 2010 e alla “Puccini” entra una ragazza a suonare il clarinetto. Si chiama Tiziana Gacci quella giovane appassionata di musica che mai si sarebbe sognata che da lì a poco (nel 2013) avrebbe diretto la filarmonica. Ed oggi Tiziana, 25 anni, è sicuramente una delle poche donne a dirigere una banda musicale. Si è diplomata in clarinetto al conservatorio di Firenze e sta frequentando strumentazione per banda al conservatorio di Milano.

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Quando le chiediamo quale sia la sua attività, le si illuminano gli occhi, sorride e risponde “Faccio la mamma”. Ma trova anche il tempo di insegnare musica, nello specifico il clarinetto. Deve a Roberto Borgi, scomparso nel 2017, la passione per la musica. Era l’ex capo banda e fu lui negli anni Ottanta, fra gli altri, a fondare la Puccini. “Si – conferma Gacci – devo a lui quello che sono ora. Ho imparato davvero tanto da Roberto, poi ho studiato. Ma se faccio un passo indietro negli anni, mai avrei immaginato di entrare in una filarmonica e addirittura di dirigerla”. Dal 1990 la Filarmonica “Puccini” è entrata a far parte del comitato cittadino attività musicali di Prato e recentemente si è iscritta all’Anbima. Una trentina i componenti della realtà musicale: si va dalla ragazzina di 12 anni fino al decano che di anni ne ha quasi 92. Ed entrambi suonano le percussioni. Fra i musicanti ci sono insegnanti di musica e chi nella vita fa i lavori più diversi: dall’ingegnere alla gelataia che studia agraria. Non manca la biologa con il pallino per le sette note ed anche il falegname. Il repertorio proposto è ampio: dalla musica popolare fino al pop a canzoni italiane e successi internazionali.

«La tradizione è importante – spiega il maestro Gacci – e non vogliamo assolutamente perderla ma guardiamo anche avanti». La filarmonica ha una sua pagina Facebook e alcuni video delle sue esibizioni sono stati caricati su Youtube. Un progetto che riscuote successo e che si coniuga proprio in chiave moderna è il sodalizio con i “Ceccao meravigliao”, il duo formato dai fratelli Samuele Luca e Gabriele Marco Cecchi, conosciuti anche per la loro attività alla scuola di cinema “Anna Magnani” come sceneggiatori e compositori di musiche da film (Gabriele è regista, Samuele attore e cantante). I Cecchi sono autori e interpreti di musica cantautorale e popolare. I loro brani, molto vicini allo stile del teatro canzone trattano storie della vita quotidiana e raccontate con ironia e poesia. Il progetto “Ceccao meravigliao con la Filarmonica Puccini” nasce da un’idea di Tiziana Gacci e Samuele Luca Cecchi. E così i’Cacao meravigliao” si sono esibiti insieme alla “Puccini” con brani da loro scritti e musicati.

«La maggior parte di questi – racconta Tiziana Gacci – è in salsa pratese. Ci sono canzoni divertenti e alcune più serie». Gacci ha fatto gli arrangiamenti orchestrali per questi pezzi così i fratelli Cecchi vengono accompagnati dalla banda mentre si esibiscono. In altri brani uno dei fratelli canta e l’altro suona il pianoforte, oppure vengono accompagnati solo con le percussioni o con il clarinetto solista. Poi ovviamente vengono proposti anche pezzi tipici da orchestra. I “Ceccao meravigliao” insieme alla “Puccini” si sono già esibiti tre volte lo scorso anno, due a Prato e una a Firenze. La banda adesso è impegnata nelle aperture delle sfilate del carnevale di San Donnino e Viaccia. Come sempre ogni anno il 15 agosto è consuetudine che la Puccini si esibisca a Monghidoro e poi in calendario c’è un tour estivo.

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