Il Tirreno

Prato

Riabbraccia il suo barboncino Ulisse poche ore prima di morire

La signora ricoverata al Santo Stefano con in braccio il suo barboncino Ulisse
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La signora ricoverata al Santo Stefano con in braccio il suo barboncino Ulisse

Prato, è stato il primo cane ad usufruire del nuovo regolamento che ammette l’accesso degli animali d’affezione all'interno dell'ospedale Santo Stefano

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PRATO. Ha potuto riabbracciare il suo Ulisse, un barboncino di piccola taglia, poche ore prima di morire. Una piccola gioia che la signora, ricoverata all’ospedale Santo Stefano, le avrà addolcito i suoi ultimi momenti di vita. Durante l’appuntamento, avvenuto in sala di attesa, si sono scambiati tante coccole e affetto.

Il fatto è accaduto alla fine di gennaio ma l’Asl ne ha dato notizia solo ieri in occasione della novità introdotta da poco tempo: l’accesso degli animali negli ospedali. I familiari della signora hanno acconsentito soltanto la pubblicazione della foto che ritrae la parente col cagnolino ma hanno preferito che non venisse divulgato il suo nome.

In tutti i presidi ospedalieri dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro, infatti i pazienti potranno ricevere la visita del proprio “amico a quattro zampe”, grazie al regolamento adottato nel dicembre scorso per l’accesso degli animali d’affezione in visita ai degenti nelle strutture ospedaliere. L’obiettivo è quello di stimolare la guarigione e favorire i benefici fisici e psicologici del paziente. Gli aspetti positivi del rapporto con gli animali sono infatti dimostrati da anni di ricerche.

Gli animali, svolgono un ruolo importante nella cura dei malati, aiutano a superare l’ansia, lo stress, trasmettono calore affettivo ed aiutano a soddisfare i bisogni di sicurezza nei pazienti ricoverati, soprattutto nei bambini e negli anziani.

L’accesso degli animali in ospedale deve essere richiesto nel reparto di degenza dal paziente o da un familiare. Sarà il medico a valutare la compatibilità delle visite con lo stato di salute dei pazienti. Sono ammessi cani, gatti ed altri animali domestici di piccola taglia iscritti all’anagrafe animali d’affezione, coperti da polizza assicurativa per eventuali danni a terzi o cose ed accompagnati da libretto veterinario. L’ingresso è consentito soltanto durante l’orario di visita ai pazienti.

Per l’appuntamento con il proprio “beniamino” devono essere rispettate alcune regole:

Utilizzare trasportino o guinzaglio. In particolare per il cane, il guinzaglio deve essere di lunghezza non superiore ad un metro e mezzo. Deve inoltre indossare la museruola che potrà essere tolta durante la visita al paziente. È necessario avere a disposizione strumenti per la raccolta delle deiezioni, mantenere il controllo costante dell’animale ed evitare qualsiasi disturbo alle attività cliniche ed agli altri pazienti.

Il mancato rispetto delle regole comporta l’allontanamento dell’animale.


 

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