Il Tirreno

Prato

Centrosinistra avanti nei sondaggi: la guerra dei numeri

di Paolo Nencioni
Benedetto Della Vedova, candidato del centrosinistra
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Benedetto Della Vedova, candidato del centrosinistra

Lo studio di un docente universitario di Bologna dà Benedetto Della Vedova in vantaggio di 6 punti su Giorgio Silli. Il candidato di centrodestra invece è convinto di essere alle calcagna del rivale

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PRATO. Come capita a un certo punto durante tutte le campagne elettorali, arriva il momento dei numeri, delle intenzioni di voto, che inevitabilmente sono “ballerine”, non sempre attendibili, un po’ per definizione perché soggette a cambiamenti col passare dei giorni e di quanto accade sulla scena politica, un po’ perché arrivano da fonti più o meno interessate. Ma hanno comunque una certa utilità per capire dove si va a parare.

Ecco allora il sondaggio commissionato da Repubblica al professor Salvatore Vassallo, ordinario di Scienza politica all’Università di Bologna. Un sondaggio che dovrebbe tranquillizzare il candidato del centrosinistra Benedetto Della Vedova (esponente della lista +Europa della Bonino). Nella simulazione di Vassallo il sottosegretario agli Esteri è accreditato del 36%, contro il 30% assegnato a Giorgio Silli, candidato del centrodestra, e il 23% a Yana Chiara Ehm, candidata del Movimento 5 Stelle. Questo farebbe del collegio uninominale di Prato per la Camera uno dei 24 fortini del centrosinistra sui 232 totali. Sono quelli dove Renzi e alleati vantano un vantaggio superiore ai 5 punti sugli avversari.

Numeri tranquillizzanti, insomma, ma non esaltanti, visto che alle ultime elezioni politiche, quelle del 2013, in provincia di Prato (dunque senza Agliana e Montale inseriti nel nuovo collegio) il centrodestra guidato da Berlusconi si fermò al 22,03%, Grillo prese il 23,73% e Bersani il 40,48%. In base a questi numeri, il centrodestra avrebbe dunque già recuperato 8 punti, il M5S sarebbe fermo sulle sue posizioni e il centrosinistra avrebbe perso 4 punti. Una tendenza che rispecchia quella nazionale, con la differenza che il M5S in Italia è un po’ più forte.

A questo punto il candidato del centrosinistra, che arriva oggi, 2 febbraio, per la presentazione ufficiale al Chiesino di San Giovanni insieme a Caterina Bini e Antonello Giacomelli, dovrà guardarsi da due pericoli che sono altrettante incognite: l’astensionismo dell’elettorato Pd e un eventuale exploit dei grillini, nel caso fossero capaci di erodere voti più a sinistra che a destra.

Tornando ai numeri, il candidato di centrodestra Silli ne ha qualcuno anche lui. C’è un sondaggio fatto all’inizio di dicembre e ancora non reso pubblico che secondo Silli gli accredita uno svantaggio di appena due punti sul centrosinistra. E ce n’è un altro uscito in questi giorni sul Tempo che lo piazza addirittura alle costole di Della Vedova con uno scarto di poco superiore a un punto (33,3% contro il 34,4%).

Oggi intanto scendono in campo anche i candidati di Liberi e Uguali (Luca Mori, Angela Riviello e Alessia Petraglia), che alle 11,30 si presenteranno in un altro luogo simbolo della sinistra, la Casa del popolo di Coiano, dopo che Silli aveva scelto la Rifinizione Santo Stefano. E se i luoghi contano qualcosa, il Pd ha scelto la chiesetta che nell’antichità fu dei Templari, poi diventò officina meccanica e ora è uno spazio per eventi culturali: simbolo se vogliamo di una città che cambia.

Gli outsider finora non brillano per attivismo. È confermato che lo staff impalpabile del M5S ha dato disposizione ai candidati di tenersi alla larga dai giornalisti nei primi giorni di campagna elettorale. La stessa candidata Chiara Yana Ehm dice (anzi scrive) di rivolgersi a Francesco Sanna, responsabile segreteria e comunicazione del gruppo consiliare in Regione, che però ha il telefonino staccato. Successivamente lo stesso Sanna ha spiegato che la candidata era impegnata a Firenze nella presentazione dei candidati M5S nei collegi di Firenze, Prato, Empoli e Sesto Fiorentino. Dicono che domenica pomeriggio faranno un banchino in piazza Duomo con la possibile presenza di un candidato (non si sa ancora chi, oltre a Ehm c’è l’ex procuratore di Firenze Ubaldo Nannucci, che corre al Senato). Nei fatti sembra la conferma di una strategia che punta tutto sul marchio nazionale senza troppo curarsi della forza dei candidati locali (almeno a Prato).

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