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Prato

Patto per la giustizia, volontari in Tribunale

Patto per la giustizia, volontari in Tribunale

Firmata un’intesa tra Comune e magistrati sull’impiego di pensionati e giovani del servizio civile

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PRATO. È stato firmato ieri il Patto della Giustizia della città di Prato per far fronte alle difficoltà incontrate dall’amministrazione della giustizia nel quotidiano presidio di legalità assicurato alla città dalla Procura della Repubblica e dal Tribunale.

Difficoltà legate alla carenza di personale, togato ma soprattutto amministrativo, che rischia di vanificare l’enorme mole di attività d’indagine e giurisprudenziale che grava sugli uffici giudiziari di Prato. Il Comune di Prato scrive in una nota che «in questi anni ha garantito per quanto di propria competenza un supporto fattivo con il distacco di personale, in particolare agenti di polizia muncipale. Oggi con la convenzione formale è stato stipulato un Patto firmato dal sindaco Matteo Biffoni, dal presidente del Tribunale Francesco Gratteri e dal procuratore della Repubblica Giuseppe Nicolosi alla presenza del comandante della polizia municipale Pasquinelli».

Tre i punti al centro della convenzione.

1) Il Comune di Prato si impegna a favorire ogni opportuna iniziativa che consenta il supporto operativo agli uffici giudiziari da parte di associazioni locali di volontariato (carabinieri in congedo, agenti di polizia municipale in pensione, guardie ambientali, servizio civile e non è esclusa la possibilità dell’impiego anche delle associazioni di volontariato come Misericordia, Pubblica Assistenza, Croce d’Oro, Croce Rossa, ndr)

2) Il Comune di Prato si impegna a garantire il mantenimento degli attuali livelli di presenza degli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti al Corpo di Polizia Municipale presso i locali uffici giudiziari. Impegno non scontato, visto che non è così dappertutto.

3) Il Tribunale e la Procura di Prato si impegnano a garantire la messa a disposizione di locali all’interno della sede degli uffici giudiziari sia al suddetto personale, che ai volontari delle associazioni disponibili ad effettuarvi le attività ritenute utili ed opportune.

«La collaborazione tra istituzioni è fondamentale per continuare la lotta all’illegalità a tutela di tutto il territorio e del distretto economico - ha commentato il sindaco Matteo Biffoni - Le difficoltà del Tribunale e della Procura legate alla cronica carenza di personale, in particolare amministrativo, devono essere risolte in maniera sostanziale a livello nazionale, ma questo non deve impedire a ciascuno di noi di fare quanto più possibile per far funzionare la giustizia. Per questo il Comune di Prato mette a disposizione personale e ogni strumento possibile per quanto di propria competenza». Fosse per lui, ha aggiunto Biffoni, si risolverebbe anche il problema degli ascensori rotti, ma servirebbe un impegno del Ministero a rimborsare quanto speso dal Comune.

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