Nuova condanna per l'uomo che travolse e uccise lo studente Giancarlo Ravidà
Prato, il marocchino condannato a sei anni di reclusione per spaccio di droga. Nel 2016 venne trovato in possesso di 132 grammi di cocaina
PRATO. Nuova condanna per Habib Aznagh, 31 anni, marocchino, che era stato condannato in primo grado per omicidio colposo a due anni di reclusione per avere investito e ucciso Giancarlo Ravidà, 19 anni. L'incidente mortale avvenne nel gennaio 2015 in via Valentini. Giovedì 25 il giudice Angela Fantechi con rito abbreviato ha condannato il marocchino a sei anni di reclusione per spaccio di droga. Il marocchino è comunque libero dovendo sottostare solo ad un obbligo di dimora.
La squadra mobile di Prato nell'ottobre 2016 aveva compiuto una perquisizione nella casa di via Cava dove Aznagh viveva insieme alla moglie, una connazionale di 24 anni, e hanno trovato 132 grammi di cocaina nascosti nell’armadio. Le indagini della Squadra mobile della questura di Prato avevano preso il via qualche giorno prima dalla segnalazione di una possibile attività di spaccio nella zona di Cafaggio e al parco dell’ex Ippodromo. Habib Aznagh e la moglie si muovevano a bordo di una Bmw lungo via Roma e sono stati intercettati in centro dalla polizia, ma con sé non avevano droga, e nemmeno nell’auto. I poliziotti decisero di fare una perquisizione a casa e lì trovarono la cocaina, oltre a 3.220 euro, sequestrati come provento dello spaccio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.16399436:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16399436:1652406116/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
