Il Tirreno

Prato

la denuncia della cisl 

«All’ospedale sono aumentati i carichi di lavoro»

PRATO. Continuano i crescere i carichi di lavoro per gli operatori della sanità della Asl Toscana Centro, conseguenza di una carenza di personale che invece di migliorare diventa sempre più grave. La...

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PRATO. Continuano i crescere i carichi di lavoro per gli operatori della sanità della Asl Toscana Centro, conseguenza di una carenza di personale che invece di migliorare diventa sempre più grave. La denuncia arriva dalla Cisl Funzione pubblica, che sottolinea come a fine anno «sono scaduti alcuni contratti di lavoro a somministrazione (interinali) che non sono stati rinnovati con la motivazione che dovrebbe entrare in servizio personale presente nelle graduatorie; ma ciò avviene a rilento a causa dei tempi biblici per lo scorrimento delle graduatorie. Il risultato è che ci troviamo con meno personale proprio nel periodo del picco influenzale, che in questi giorni sta colpendo la cittadinanza, ma anche molti lavoratori. Così chi non è malato è continuamente chiamato a lavorare durante la reperibilità accumulando un superlavoro che, in un settore così delicato, diventa non solo pesante per i lavoratori ma anche pericoloso per i pazienti».

«Al recepimento della Direttiva europea che allunga i tempi minimi di recupero tra un turno e l’altro – spiega la Fp-Cisl – si è fatto fronte non aumentando il personale, come sarebbe stato giusto, ma utilizzando la reperibilità. Così ad esempio chi fa il turno di notte (11 ore, dalle 20 di sera alle 7 del mattino) è reperibile anche la notte successiva e se viene chiamato lavora due notti di fila. E questo, in periodi come quello attuale con l’influenza che colpisce i cittadini ma decima anche gli operatori sanitari, succede spesso, facendo accumulare ai lavoratori stanchezza e stress».

Per questo la Cisl Fp chiede alla Direzione aziendale di «intervenire urgentemente e responsabilmente» per far fronte a carichi di lavoro che in sanità «sono aumentati a discapito del personale che, in questi anni, a causa dei vari vincoli di bilancio, si è ridotto notevolmente».

«Ma intervenire – avverte la Fp-Cisl – significa ricostituire, tramite assunzioni e stabilizzazioni, un numero di lavoratori adeguato e non aumentare i carichi di lavoro attraverso la reperibilità, di cui questa azienda sta abusando».

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