Il presidio
la proposta
Lassi: «Riportiamo i saldi a fine stagione»
PRATO. Far partire i saldi davvero a fine stagione, limitandone la durata. La proposta arriva da Mauro Lassi, presidente della Confesercenti.«Possiamo anche aprire una discussione su natura e...
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PRATO. Far partire i saldi davvero a fine stagione, limitandone la durata. La proposta arriva da Mauro Lassi, presidente della Confesercenti.
«Possiamo anche aprire una discussione su natura e modalità delle vendite promozionali - spiega Lassi - su chi deve effettuare i controlli necessari, sul rispetto del principio di trasparenza e fiducia nei rapporti con l'utente finale. Tuttavia, senza l’introduzione di una norma che ne regoli data e durata e che dia strumenti e libertà per far competere le nostre piccole imprese, in un contesto diventato fortemente competitivo, sarà sempre più difficile mantenere vivi i nostri centri storici».
I saldi valgono ormai tra il 40% e il 45% del fatturato di un’azienda. Ed è proprio con i saldi che le imprese del settore moda cercano un’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno difficile.
«Abbiamo ampiamente discusso, in questi anni, per arrivare ad una data unica su tutto il territorio nazionale e l’abbiamo ottenuta. Ma l’inizio dei saldi invernali, a ridosso del Natale e a pochi giorni dall’inizio della stagione invernale, rappresenta una beffa – commenta ancora il presidente Lassi – Oggi, la maggior parte delle persone preferisce aspettare l’inizio dei saldi per acquistare capi pesanti e di maggior impatto sul budget familiare, limitandosi ad acquistare accessori e piccoli gadget nel periodo natalizio, ciò a discapito e danno del fatturato delle imprese del settore».
«Oggi come mai prima d’ora – conclude Lassi – è necessario un cambiamento. Cambiare si può e si deve: riportare i saldi a fine stagione, limitarne la durata, rendere tutto chiaro e trasparente è semplice, è nell’interesse di tutti, facciamolo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Possiamo anche aprire una discussione su natura e modalità delle vendite promozionali - spiega Lassi - su chi deve effettuare i controlli necessari, sul rispetto del principio di trasparenza e fiducia nei rapporti con l'utente finale. Tuttavia, senza l’introduzione di una norma che ne regoli data e durata e che dia strumenti e libertà per far competere le nostre piccole imprese, in un contesto diventato fortemente competitivo, sarà sempre più difficile mantenere vivi i nostri centri storici».
I saldi valgono ormai tra il 40% e il 45% del fatturato di un’azienda. Ed è proprio con i saldi che le imprese del settore moda cercano un’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno difficile.
«Abbiamo ampiamente discusso, in questi anni, per arrivare ad una data unica su tutto il territorio nazionale e l’abbiamo ottenuta. Ma l’inizio dei saldi invernali, a ridosso del Natale e a pochi giorni dall’inizio della stagione invernale, rappresenta una beffa – commenta ancora il presidente Lassi – Oggi, la maggior parte delle persone preferisce aspettare l’inizio dei saldi per acquistare capi pesanti e di maggior impatto sul budget familiare, limitandosi ad acquistare accessori e piccoli gadget nel periodo natalizio, ciò a discapito e danno del fatturato delle imprese del settore».
«Oggi come mai prima d’ora – conclude Lassi – è necessario un cambiamento. Cambiare si può e si deve: riportare i saldi a fine stagione, limitarne la durata, rendere tutto chiaro e trasparente è semplice, è nell’interesse di tutti, facciamolo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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