lega nord
Ovattoni: scelte sbagliate per la politica sanitaria
PRATO. La segretaria provinciale della Lega Nord Prato, Patrizia Ovattoni, attacca la politica sanitaria regionale e pratese. «La demolizione dell’ex ospedale Misericordia e Dolce dovrebbe iniziare...
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PRATO. La segretaria provinciale della Lega Nord Prato, Patrizia Ovattoni, attacca la politica sanitaria regionale e pratese. «La demolizione dell’ex ospedale Misericordia e Dolce dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2018, secondo l’ultimo cronoprogramma presentato dall’Asl Toscana Centro, con un anno di ritardo sui tempi previsti e i costi di tale operazione sono raddoppiati, passando da 3 milioni di euro preventivati inizialmente agli attuali 6 milioni di euro», afferma Ovattoni. «Costi elevatissimi – prosegue – che vanno ad aggiungersi ai circa 190 milioni di euro impiegati per costruire il nuovo ospedale di Prato. A queste cifre da capogiro si aggiungeranno poi i costi per la realizzazione della nuova palazzina, che dovrebbe ospitare circa 100 posti letto in più, il cui costo complessivo dovrebbe aggirarsi tra i 12-13 milioni di euro. Per giustificare l’evidente insufficienza e inadeguatezza del nuovo ospedale di Prato il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha dichiarato che: «È stato progettato nel 2002 e oggi risente dello sviluppo tumultuoso della città». «È lecito allora chiedersi – comtinua Ovattoni – se la nuova palazzina sarà sufficiente, una volta realizzata, a coprire il fabbisogno dell’area pratese, interessata da una massiccia e costante operazione di accoglienza di immigrati e sedicenti profughi che vanno ad ampliare le fila dei potenziali pazienti del nuovo ospedale». «A tale proposito vale la pena ricordare», sottolinea Ovattoni, «anche che il Comune di Prato sotto l’egida della giunta Biffoni, ha finora ignorato una petizione popolare presentata lo scorso anno dalla Lega Nord per interrompere l’accoglienza a Prato, poiché in questa città si è già ampiamente superato il numero massimo consentito. Inoltre accanto al progetto del nuovo ospedale era prevista l’attivazione di una rete ospedaliera di presidi di Cure Intermedie decentrati, mai attivati, ma urgenti, come dimostra la recente petizione popolare sottoscritta da 2. 071 cittadini di Maliseti, per richiedere l’apertura di un nuovo punto prelievi nella loro zona».
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