Italia
La Suprema Corte di Londra: "I contratti derivati Dexia sono validi"
Negato il permesso di presentare un nuovo ricorso, si chiude così in maniera definitiva il contenzioso fra l'istituto bancario e il Comune di Prato
PRATO. La Supreme Court di Londra - l'ultimo grado di giudizio per le cause civili del Regno Unito - dà ragione a 'Dexia Crediop' e conferma la validità dei contratti derivati stipulati tra il 2002 ed il 2006 con il Comune di Prato. Si chiude così in via definitiva il contenzioso fra l'istituto bancario e il Comune di Prato. La Supreme Court ha negato all'ente toscano il permesso di presentare un nuovo ricorso verso la precedente sentenza della Court of Appeal, confermando quanto stabilito da quest'ultima nel giugno scorso.
In particolare è stato stabilito che "il Comune di Prato aveva la piena capacit di concludere i contratti derivati e il margine applicato dalla banca nelle operazioni di swap necessario per la copertura dei rischi e costi attesi". Non ci sono dunque "costi impliciti", come il Comune aveva tentato di dimostrare. Questa decisione segue quella del Tribunale di Prato, che il 31 maggio scorso aveva gi assolto Dexia Crediop e un suo ex dipendente dalle accuse per una presunta truffa ai danni dell'ente, disponendo tra l'altro la trasmissione degli atti alla procura per verificare l'eventuale commissione del reato di falsa testimonianza da parte di un ex dirigente del Comune.
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I contratti riguardano il pagamento di un totale di circa dieci milioni di euro. Jean Le Naour, amministratore delegato di Dexia Crediop, ha dichiarato: "Si chiude definitivamente con questa sentenza un lungo procedimento giudiziario avviato dall'Ente sulla base di errate consulenze tecniche rese al Comune. Come abbiamo sempre sostenuto, le Corti hanno confermato che gli swap sono validi ed efficaci. Il Comune di Prato, a seguito delle decisioni in ben tre gradi di giudizio a Londra, ha dovuto sostenere anche le elevate spese legali di controparte, oltre agli interessi per ritardato pagamento dei netting. Ci auguriamo che tale importante decisione possa essere utilizzata in altri contenziosi avviati da enti locali e territoriali nei confronti di istituti di credito in relazione a contratti di swap perfettamente validi".
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