Il Tirreno

Prato

Tratta dei baby-calciatori, quattro richieste di patteggiamento

Da sinistra Nannucci (capo squadra mobile), Gestri (pm), Nicolosi (procuratore capo) e Boscagli (pm)
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Da sinistra Nannucci (capo squadra mobile), Gestri (pm), Nicolosi (procuratore capo) e Boscagli (pm)

Prato, accolta la richiesta di condanna lieve per il presidente della Stestese Giusti, i procuratori di calcio Pacini e Cevoli e l'ivoriana Nety. Il presidente del Prato Toccafondi, ancora indagato, non ha chiesto riti alternativi

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PRATO. Primi responsi nell’inchiesta sulla tratta dei baby calciatori condotta dai pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli. La Procura ha accolto quattro richieste di patteggiamento che sono state poi trasmesse al gip nei confronti di altrettanti indagati. Si tratta dei procuratori di calcio Filippo Pacini e Mauro Cevoli, del presidente della Sestese Filippo Giusti e dell’ivoriana Stefany Nety, tutti accusati di ingresso clandestino di minori e abusi d’atti di ufficio.

Per quanto riguarda Giusti, c’è anche l’accusa di frode sportiva in relazione a nove partite del campionato dilettanti o direttamente disputate dalla Sestese o il cui risultato, in qualche modo, può averne condizionato la classifica. Accusa per le quali Giusti ha chiesto il patteggiamento, ma senza fare ammissioni al riguardo. Stefany Neti è accusata anche di aver tentato di far passare come suo figlio un giovane calciatore che non lo era.

Per i quattro le pene patteggiate vanno da 1 anno e 6 mesi a 1 anno e 8 mesi, a cui si aggiungono multe comprese fra 5. 000 e 24. 000 euro. Tra gli indagati c’è anche il presidente del Prato Paolo Toccafondi, che non ha avanzato la proposta di alcun rito alternativo. L’udienza preliminare si svolgerà nel marzo 2018. (f.a.)

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