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Prato

tratta dei baby calciatori 

Giusti (Sestese) patteggia insieme ad altri tre imputati

PRATO. Primi responsi nell’inchiesta sulla tratta dei baby calciatori condotta dai pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli. La Procura ha accolto quattro richieste di patteggiamento che sono state poi...

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PRATO. Primi responsi nell’inchiesta sulla tratta dei baby calciatori condotta dai pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli. La Procura ha accolto quattro richieste di patteggiamento che sono state poi trasmesse al gip nei confronti di altrettanti indagati. Si tratta dei procuratori di calcio Filippo Pacini e Mauro Cevoli, del presidente della Sestese Filippo Giusti e dell’ivoriana Stefany Nety, tutti accusati di ingresso clandestino di minori e abusi d’atti di ufficio. Per quanto riguarda Giusti, c’è anche l’accusa di frode sportiva in relazione a nove partite del campionato dilettanti o direttamente disputate dalla Sestese o il cui risultato, in qualche modo, può averne condizionato la classifica. Accusa per le quali Giusti ha chiesto il patteggiamento, ma senza fare ammissioni al riguardo. Stefany Neti è accusata anche di aver tentato di far passare come suo figlio un giovane calciatore che non lo era.

Per i quattro le pene patteggiate vanno da 1 anno e 6 mesi a 1 anno e 8 mesi, a cui si aggiungono multe comprese fra 5. 000 e 24. 000 euro. Tra gli indagati c’è anche il presidente del Prato Paolo Toccafondi, che non ha avanzato la proposta di alcun rito alternativo. L’udienza preliminare si svolgerà nel marzo 2018.



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