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Prato

Strage alla Teresa Moda: ridotta in appello la condanna ai proprietari italiani

I vigili del fuoco in via Toscana dopo l'incendio alla Teresa Moda (foto Batavia)
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I vigili del fuoco in via Toscana dopo l'incendio alla Teresa Moda (foto Batavia)

Quattro anni ai fratelli Pellegrini che in primo grado avevano ricevuto una pena di sei anni e sei mesi

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PRATO. E' stata ridotto in appello la condanna ai fratelli Giacomo e Massimo Pellegrini, titolari dell'Immobiliare Mgf che in primo grado erano stati condannati a sei anni e sei mesi di reclusione per l'incendio della confezione Teresa Moda di via Toscana, dove il 1° dicembre 2013 morirono sette operai cinesi. La terza sezione penale della Corte d'Appello di Firenze, presieduta da Luisa Romagnoli, ha condannato i due imprenditori a 4 anni di reclusione assolvendoli dall'accusa di incendio colposo e ritenendoli però responsabili di omicidio colposo plurimo. I fratelli Pellegrini sono i proprietari dell'immobile dato in affitto alla confezione cinese e sono stati accusati di essere stati a conoscenza che all'interno dell'immobile di via Toscana non venivano rispettate le norme di sicurezza.

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I giudici hanno disposto anche una serie di risarcimenti danni da liquidarsi in separata sede, assegnando risarcimenti provvisionali di 5.000 euro alla parte civile Chen Chanzhong, 50.000 a Lin Heping, 50.000 a Hu Jiangqin, Hu Huangmei, Hu Zhiuha, 10.000 euro a Lin Mingen, Rao Changying, Xue Huiying. Anche il Comune di Prato e la Cisl hanno ottenuto un risarcimento provvisionale di 10.000 euro, insieme alle parti civili Dong Wenqi, Dong Wenli, Dong Zuelian e Su Qimin, mentre 50.000 euro sono destinati a Dong Linda e Su Gengrui.

 

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