Due giorni (quasi) di attesa per essere ricoverato
PRATO. Affollamento nel Pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano con relativo ingolfamento per accedere ai reparti. Negli ultimi giorni gli accessi sono in aumento, del 10% fanno sapere dalla...
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PRATO. Affollamento nel Pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano con relativo ingolfamento per accedere ai reparti. Negli ultimi giorni gli accessi sono in aumento, del 10% fanno sapere dalla direzione dell’ospedale, creando situazioni di lunga attesa per ottenere una sistemazione in un posto letto. E quindi può accadere anche che qualche paziente chieda di poter tornare a dormire a casa per poi ripresentarsi all’indomani. Questo è accaduto a Sergio Bigagli, 74 anni, che martedì verso le 9,30 presentandosi in ospedale per una visita di controllo si è sentito male. «Dovevo far vedere tac, ecografia ed esami del sangue ma non mi sono sentito bene. Mi hanno tenuto in attesa fino alle 18. Ma visto che non c’era all’orizzonte la possibilità di un letto ho chiesto di poter tornare a casa, assicurando che sarei tornato all’indomani per proseguire gli accertamenti. E così ho fatto. Ma dalle 8,30 di stamani sono potuto entrare nel reparto solo alle 18,30. Il personale fa il possibile ma i posti letto sono insufficienti».
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