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Prato

Scelta Civica: "La sanità non gode ottima salute"

L'incontro in Provincia organizzato da Scelta Civica per l'Italia
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L'incontro in Provincia organizzato da Scelta Civica per l'Italia

L'incontro organizzato da Scelta civica per l'Italia nella sede della Provincia ha affrontato la questione dell'assistenza sanitaria a Prato

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PRATO. La notizia del paziente malato di Sla tenuto per undici ore su una barella al pronto soccorso dell'ospedale di Prato piomba nell'incontro organizzato da Scelta Civica per l'Italia e dall'associazione Italiani per l'Europa nella Sala del Gonfalone della Provincia, proprio mentre Simone Tripodi, consigliere della Pubblica Assistenza l'Avvenire denuncia l'umiliazione che gli stessi volontari dell'associazione provano quando  si trovano, nei giorni di pioggia, a prelevare pazienti non autosufficienti dall'ospedale Santo Stefano per  trasferirli con l'ambulanza  nelle loro abitazioni. "La tettoia che copre il corridoio dalla struttura all'ambulanza non è sufficiente e i pazienti si bagnano", dice con amarezza Tripodi, e sull'argomento è prontamente intervenuto Fabio Baldi presidente di CittadinanzAttiva che ha sottolineato come il problema di quella tettoia fosse stato segnalato già in fase di costruzione del nuovo ospedale. "Durante un sopralluogo nel cantiere - ha ricordato Baldi - Avevo segnalato che quella copertura, così come veniva costruita, non sarebbe stata sufficiente, mi risposero che non potevano intervenire subito per correggerla ma che lo avrebbero fatto in seguito. Ho risegnalato più volte di adeguarla per dare la giusta dignità ai cittadini che lasciano l'ospedale in barella e che non dovrebbero essere costretti a bagnarsi, in caso di pioggia, per raggiungere l'ambulanza. Ma nulla è cambiato". 

E' stato più o meno questo il concetto finale che è emerso dal dibattito, ammantato da amarezza mista ad un pericoloso disincanto, e cioè  la difficoltà da parte non solo dei cittadini ma anche delle organizzazioni sindacali e associazioni di trovare un dialogo costruttivo con le istituzioni, o meglio con chi prende le decisioni.

Il tema del dibattito: Lo stato della nostra sanità,  organizzato in Provincia ha voluto offrire al pubblico più punti di vista ed esperienze: quella del giornalismo di approfondimento con Maria Salerno coautrice del libro Salute negata, quella del sindacato con Corrado Catalani segretario regionale Fp Cgil Medici e dirigenti Ssn Toscana e con Nicola Marini responsabile nazionale 118 sindacato medici italiani, quella del mondo del volontariato con Simone Tripodi impegnato da sempre con la Pubblica Assistenza e quella dei diritti del malato, col delegato regionale Giovanni Bardazzi.  

"Oggi si parla troppo di sanità e di costi della sanità, e non più di salute, forse dovremmo tornare a concentrarci su questa seconda parola per riprendere un dialogo che è stato interrotto ormai da troppi anni. Se continuiamo a parlare solo di costi ci allontaniamo sempre di più dalle persone e questo non deve succedere" hanno tenuto a sottolineare  Nicola Marini e Corrado Catalani.

"Purtroppo in maniera estremamente trasversale è emersa la grande amarezza per l'estrema difficoltà di dialogo fra i cittadini e chi governa - ha detto a conclusione del dibattito, Pasquale Petrella, coordinatore regionale di Scelta civica per l'Italia -  Mi chiedo che valore abbia oggi la rappresentanza democratica. La partecipazione non va solo invocata, come ha fatto in questi giorni il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, che ha chiesto a chi ha delle proposte di farle, perché le proposte vengono fatte da sempre, il dramma è che sono sistematicamente disattese e così da parte dei cittadini nasce la frustrazione e la convinzione che con chi amministra non ci possa essere dialogo. Lo abbiamo visto a fine ottobre anche con Prato Partecipa che ha deciso di chiudere la sua quindicinale esperienza perché ha trovato sempre e soltanto un muro di gomma nel rapporto con gli amministratori".

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