Italia
Chiusura in bellezza per la Festa dell'olio di Montemurlo - Foto
Migliaia di persone hanno affollato gli stand della manifestazione che abbina le tradizioni locali ai prodotti gastronomici e artigianali del territorio
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MONTEMURLO. Una calda giornata di sole ha fatto da sfondo, domenica 19 novembre, alla giornata conclusiva della “festa dell’olio”, la manifestazione che lega insieme la tradizione, l’artigianato e la gastronomia tipici del territorio, per dare vita così a una festa collettiva che con il tempo è diventata uno degli eventi più attesi e frequentati della zona. Il protagonista della manifestazione è l’olio e non è un caso che, complice il divieto di transito, per arrivare in cima alla Rocca sia stato necessario percorrere a piedi una strada che si avvita tra i campi di ulivi, posizionati in filari dalle geometrie ordinate e composte, come ha insegnato la grande sapienza contadina di un tempo. Proprio per rendere omaggio a uno dei prodotti tipici del territorio sono state messe in campo tutte le energie e le attività principali del territorio, con un grande allestimento di stand che ha coinvolto i produttori e gli artigiani montemurlesi, unito a molte attività condotte dalle associazioni di zona tra cui il gruppo trekking “Storia Camminata”, il Gruppo del Corteggio Storico, la VAB, le ginnaste dell’ASD Corallo, il gruppo Alpini, i camminatori del gruppo “Camminotte” guidati da Luca Bonini, i coristi gospel del coro “Black and White” e ancora musici, sbandieratori e giocolieri.
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Non a caso l'evento, promosso dal Comune di Montemurlo con l'associazione “Borgo della Rocca” e con il Comitato Festa dell'Olio, è come ogni anno l'occasione, non solo per degustare l'olio nuovo, eccellenza dell'agroalimentare montemurlese, ma anche per conoscere il territorio, la sua storia, le sue perle di arte e cultura e tutte le persone che con dedizione tengono insieme le trame del territorio e delle sue eccellenze.
Tantissime persone hanno affollato il borgo della Rocca per partecipare agli eventi che, a partire dalle 8 di domenica, hanno “condito” la manifestazione. Il gruppo trekking, infatti, ha promosso una passeggiata alla scoperta dei segreti della collina della Rocca, mentre, alle 10 oltre 250 camminatori, guidati da Luca Bonini, hanno attraversato i campi di ulivi per giungere, verso le 11, nella piazza del Castello e dare così il via, simbolicamente, alla giornata conclusiva della festa.
Fin dalla mattina, il gruppo storico, sullo sfondo dell’antico borgo, ha ricreato atmosfere antiche con spettacoli di danze rinascimentali, a cui hanno partecipato anche le giovani e giovanissime allieve del gruppo di ginnaste dell’ASD Corallo. Il frantoio aperto fin dalla mattina, ha permesso di gustare l’olio nuovo che, quest’anno, è di quantità inferiore rispetto alle passate stagioni seppur di qualità migliore.
Una grande calca ha preso d'assalto il grande stand della festa dell'olio, che ha proposto i piatti tipici della cucina contadina toscana: la fettunta, la minestra di pane, i tortelli, le salsicce e fagioli, il vino novello, le castagne e il berlingozzo montemurlese. Nell'occasione della festa dell'olio sono stati anche esposti i quadri del concorso di pittura “ Sotto il cielo di Montemurlo”.
Infine, anche quest'anno l'assessorato e la commissione pari opportunità del Comune di Montemurlo sono stati presenti alla festa dell'olio attraverso un'installazione sulla scalinata che da via della Rocca conduce al borgo. Tanti nomi di donna e drappi rossi per ricordare che nel 2017 tante donne muoiono per mano di chi invece le dovrebbe amare e proteggere. Un modo per sensibilizzare sul fenomeno della violenza sulle donne e per ricordare che una via d'uscita è sempre possibile anche attraverso il numero rosa anti-violenza 1522.
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