Il presidio
il caso
Se i soci sono più di uno il conto diventa salato
PRATO. Se la società è di persone la multa vale il doppio, anzi il triplo o il quadruplo. Possibile? Dipende, in realtà, dal numero dei legali rappresentanti che la compongono. Così, nel caso di...
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PRATO. Se la società è di persone la multa vale il doppio, anzi il triplo o il quadruplo. Possibile? Dipende, in realtà, dal numero dei legali rappresentanti che la compongono.
Così, nel caso di Bartat, la multa per disturbo alla quiete pubblica è stata elevata a tutti e tre soci dell'attività commerciale che vengono obbligati in solido, trattandosi appunto di una società di persone.
«Nulla di strano, si parla di una sanzione amministrativa e sono sanzionati tutti i legali rappresentanti», spiega il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli. In effetti, il principio della responsabilità nelle sanzioni pecunarie amministrative è personale.
Una vicenda, quella della “moltiplicazione” delle multe, che ricorda la valanga di verbali piovuti nell’estate 2016 su una strada del borgo di Vainella a Figline dove, per il mancato pagamento dell’imposta sul passo carrabile, la sanzione amministrativa venne applicata a tutti i proprietari del singolo immobile dove fu accertata la violazione.
Tornando in via Pugliesi, per quanto riguarda l’attività di contrasto all’inquinamento acustico causato dalla movida è sempre Pasquinelli a richiamare il codice ambientale che fa riferimento a una normativa regionale.
Tre sono a Prato gli agenti dotati di strumentazione fonometrica per eseguire il controllo dei decibel.
«È pieno diritto dell’esercente fare ricorso – fa notare Pasquinelli - ma è stata applicata la normativa vigente». Non risulta che nell'ultimo periodo siano stati sanzionati altri locali della zona. Girando l’angolo si entra in via Settesoldi, altro epicentro della movida pratese: l’inverno rigido bussa alla porta ma la notte continua a riscaldare le vie più “cool” del centro storico pratese. (m.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Così, nel caso di Bartat, la multa per disturbo alla quiete pubblica è stata elevata a tutti e tre soci dell'attività commerciale che vengono obbligati in solido, trattandosi appunto di una società di persone.
«Nulla di strano, si parla di una sanzione amministrativa e sono sanzionati tutti i legali rappresentanti», spiega il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli. In effetti, il principio della responsabilità nelle sanzioni pecunarie amministrative è personale.
Una vicenda, quella della “moltiplicazione” delle multe, che ricorda la valanga di verbali piovuti nell’estate 2016 su una strada del borgo di Vainella a Figline dove, per il mancato pagamento dell’imposta sul passo carrabile, la sanzione amministrativa venne applicata a tutti i proprietari del singolo immobile dove fu accertata la violazione.
Tornando in via Pugliesi, per quanto riguarda l’attività di contrasto all’inquinamento acustico causato dalla movida è sempre Pasquinelli a richiamare il codice ambientale che fa riferimento a una normativa regionale.
Tre sono a Prato gli agenti dotati di strumentazione fonometrica per eseguire il controllo dei decibel.
«È pieno diritto dell’esercente fare ricorso – fa notare Pasquinelli - ma è stata applicata la normativa vigente». Non risulta che nell'ultimo periodo siano stati sanzionati altri locali della zona. Girando l’angolo si entra in via Settesoldi, altro epicentro della movida pratese: l’inverno rigido bussa alla porta ma la notte continua a riscaldare le vie più “cool” del centro storico pratese. (m.l.)
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