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Il Festival Zipoli è da «10» Dalla scuola ai concerti
di Azelio Biagioni
La direzione artistica è stata affidata a Gabriele Giacomelli: al via il 18 novembre si concluderà il 29 dicembre nella Pieve di San Michele a Carmignano
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PRATO. E’ giunta all’edizione numero 10 il “Festival Zipoli”, dedicato al compositore pratese Domenico Zipoli.
Ad organizzarlo il Comune di Prato e quello di Carmignano con il patrocinio della Regione e la collaborazione di molte realtà cittadine. Dieci gli appuntamenti in calendario: si parte il 18 novembre e si termina il 29 dicembre. La direzione artistica del festival è affidata a Gabriele Giacomelli. Come prima cosa iniziano nelle scuole elementari e medie le lezioni su Zipoli e laboratori grafico-espressivo. Nel calendario degli eventi un particolare accento è dato agli organi: «Potremmo dire – sottolinea Giacomelli – che sono i protagonisti di questa edizione. Zipoli, gesuita, era compositore e organista e particolare attenzione viene data a questo strumento. Il 18 novembre alle 16 terrò una visita guidata all’antico organo restaurato e collocato nelle volte della Cattedrale, qui portato in modo definitivo da San Luca alla Querce. Il concerto d’inaugurazione dell'organo restaurato è previsto il 2 dicembre alle 21 con Jan Verniere che suonerà musiche di Zipoli, Frescobaldi, Gabrieli e Vivaldi. Il 10 dicembre (ore 18) concerto d’inaugurazione del restauro di un altro organo antico, quello che si trova nell’oratorio di San Sebastiano in piazza San Domenico e il 15 dicembre (ore 21) si inaugura l’organo della chiesa del Sacro Cuore dopo il suo restauro. In questo appuntamento – termina – Gabriele Giacomelli - l’organo sarà suonato da Stanislav Surin e ci sarà pure l’ensemble Sesquialtera diretto da Pierluigi Chiarella».
Il Festival Zipoli è a cadenza biennale e, come ricorda l’assessore alla cultura Simone Mangani, è dedicato al compositore più insigne che la città possa annoverare. Gli altri appuntamenti sono il 25 novembre al Pecci con la proiezione del film «Bird Watchers. La terra degli uomini rossi» dove parte della colonna sonora è composta da musiche di Zipoli (ingresso 5 euro). Il 6 dicembre (ore 21) alla chiesa dello Spirito Santo concerto per organo (Enrico Viccardi) e violino (Daniele Iannaccone). Il 13 dicembre (chiesa di San Francesco ore 21, ingresso a pagamento) concerto sinfonico-corale con la Camerata e il coro “Città di Prato”. Di Zipoli verrà eseguita la Pastorale nell’originale versione organistica (suonata da Gabriele Giacomelli) e in nuova trascrizione per oboe e orchestra di Federico Protti.
Il coro canterà il “Gloria” di Vivaldi. La chiesa di San Francesco ospiterà anche il concerto del 20 dicembre, concerto pensato nel cinquecentesimo anniversario della riforma di Lutero «Che – spiega Giacomelli – è stato importante nella musica per organo. Nell’occasione ascolteremo i suggestivi corali luterani preceduti dall’esecuzione dei rispettivi preludi organistici composti da Bach». Penultimo appuntamento il 24 dicembre ancora in San Francesco con la “Misa de San Ignacio” la più famosa composizione di Zipoli in America Latina. Suonerà l’orchestra d’archi della scuola di musica Verdi, canterà il coro Euphonios. Si tratta della messa della notte di Natale accompagnata dalla musica di Domenico Zipoli. La rassegna chiude il 29 dicembre a Carmignano, nella Pieve di San Michele arcangelo, con un concerto organistico-corale: Letizia Romiti all’organo e la partecipazione del piccolo coro Melograno di Firenze.
Ad organizzarlo il Comune di Prato e quello di Carmignano con il patrocinio della Regione e la collaborazione di molte realtà cittadine. Dieci gli appuntamenti in calendario: si parte il 18 novembre e si termina il 29 dicembre. La direzione artistica del festival è affidata a Gabriele Giacomelli. Come prima cosa iniziano nelle scuole elementari e medie le lezioni su Zipoli e laboratori grafico-espressivo. Nel calendario degli eventi un particolare accento è dato agli organi: «Potremmo dire – sottolinea Giacomelli – che sono i protagonisti di questa edizione. Zipoli, gesuita, era compositore e organista e particolare attenzione viene data a questo strumento. Il 18 novembre alle 16 terrò una visita guidata all’antico organo restaurato e collocato nelle volte della Cattedrale, qui portato in modo definitivo da San Luca alla Querce. Il concerto d’inaugurazione dell'organo restaurato è previsto il 2 dicembre alle 21 con Jan Verniere che suonerà musiche di Zipoli, Frescobaldi, Gabrieli e Vivaldi. Il 10 dicembre (ore 18) concerto d’inaugurazione del restauro di un altro organo antico, quello che si trova nell’oratorio di San Sebastiano in piazza San Domenico e il 15 dicembre (ore 21) si inaugura l’organo della chiesa del Sacro Cuore dopo il suo restauro. In questo appuntamento – termina – Gabriele Giacomelli - l’organo sarà suonato da Stanislav Surin e ci sarà pure l’ensemble Sesquialtera diretto da Pierluigi Chiarella».
Il Festival Zipoli è a cadenza biennale e, come ricorda l’assessore alla cultura Simone Mangani, è dedicato al compositore più insigne che la città possa annoverare. Gli altri appuntamenti sono il 25 novembre al Pecci con la proiezione del film «Bird Watchers. La terra degli uomini rossi» dove parte della colonna sonora è composta da musiche di Zipoli (ingresso 5 euro). Il 6 dicembre (ore 21) alla chiesa dello Spirito Santo concerto per organo (Enrico Viccardi) e violino (Daniele Iannaccone). Il 13 dicembre (chiesa di San Francesco ore 21, ingresso a pagamento) concerto sinfonico-corale con la Camerata e il coro “Città di Prato”. Di Zipoli verrà eseguita la Pastorale nell’originale versione organistica (suonata da Gabriele Giacomelli) e in nuova trascrizione per oboe e orchestra di Federico Protti.
Il coro canterà il “Gloria” di Vivaldi. La chiesa di San Francesco ospiterà anche il concerto del 20 dicembre, concerto pensato nel cinquecentesimo anniversario della riforma di Lutero «Che – spiega Giacomelli – è stato importante nella musica per organo. Nell’occasione ascolteremo i suggestivi corali luterani preceduti dall’esecuzione dei rispettivi preludi organistici composti da Bach». Penultimo appuntamento il 24 dicembre ancora in San Francesco con la “Misa de San Ignacio” la più famosa composizione di Zipoli in America Latina. Suonerà l’orchestra d’archi della scuola di musica Verdi, canterà il coro Euphonios. Si tratta della messa della notte di Natale accompagnata dalla musica di Domenico Zipoli. La rassegna chiude il 29 dicembre a Carmignano, nella Pieve di San Michele arcangelo, con un concerto organistico-corale: Letizia Romiti all’organo e la partecipazione del piccolo coro Melograno di Firenze.
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