Furto con spaccata alla farmacia, l'arrestato torna a casa - Video
Un uomo di 29 anni è stato fermato subito dopo il colpo alla farmacia Pittei ma il giudice ha respinto la richiesta del pm: niente obbligo di firma e di dimora
PRATO. Niente carcere né obbligo di firma per il giovane che la scorsa notte è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di aver sfondato con un tombino la vetrina della farmacia Pittei di via del Purgatorio e poi di essersi impossessato dell’incasso. Lo ha deciso il giudice Carlo Cataudella, davanti al quale ieri mattina è comparso Cristian Capraro, 29 anni, fermato nella notte da una volante della polizia. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, l’allarme alla farmacia è scattato poco dopo la mezzanotte e le telecamere di sorveglianza hanno inquadrato un giovane col cappuccio della felpa in testa che con un tombino dava dei colpi alla porta d’ingresso. Altre immagini delle telecamere interne lo riprendono mentre cerca affannosamente il registratore di cassa per prelevare l’incasso.
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Una volta scattato l’allarme, le volanti della polizia hanno battuto la zona alla ricerca dei responsabili e nel giro di pochi minuti hanno intercettato un’auto con tre persone a bordo. Tra queste c’era anche Cristian Capraro, che presentava ferite da taglio alla mano e alla gamba sinistra. Il registratore di cassa non era nell’auto, ma è stato lo stesso giovane, messo alle strette dai poliziotti, a indicare il posto dove se n’era disfatto, nel parcheggio di un supermercato nelle vicinanze. Il registratore è stato così recuperato e restituito al titolare della farmacia, mentre l’incasso, che ammontava a soli 95 euro, è stato trovato negli indumenti dell’arrestato. Le altre due persone presenti nell’auto non sono state arrestate perché, è stato spiegato, non c’erano prove che avessero partecipato anche loro al furto alla farmacia. Le telecamere esterne hanno inquadrato una sola persona e nel campo visivo non compare nessun altro.
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Capraro, difeso dall’avvocato Vanessa Lascialfari, è comparso dunque davanti al giudice Cataudella per la convalida del fermo. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma ha respinto la richiesta del pubblico ministero, che chiedeva l’obbligo di firma e di dimora. Il giudice ha tenuto conto che l’arrestato non ha precedenti penali specifici (fatto salvo uno molto risalente nel tempo) anche se ha molti precedenti di polizia. E così ha deciso che il giovane può attendere a casa la prosecuzione del processo per direttissima, che è stato fissato non subito, ma al 15 febbraio. Ieri la farmacia, nonostante i danni provocati dal tombino durante il furto, è rimasta regolarmente aperta. Ora il titolare dovrà provvedere con mezzi propri alla riparazione.
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