Vigili in sosta vietata, una figuraccia
Auto della Municipale da tutta la Toscana per un corso di formazione, ma molti hanno parcheggiato dove era proibito
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PRATO. Inutile girarci intorno: hanno fatto una brutta figura. Vigili urbani in divieto di sosta, un ossimoro che ha scatenato ironie e proteste per tutta la giornata di ieri, da quando, di primo mattino, una lunga fila di auto con le temute strisce bianche e rosse è comparsa accanto al prato di piazza San Marco, che di fatto è una rotonda. Su quel lato non si può parcheggiare, lo sanno bene le centinaia di automobilisti pratesi che negli anni ci hanno preso altrettante multe. E così sono fioccate le foto e i commenti sui social: ma come, proprio loro che dovrebbero far rispettare le regole sono i primi a violarle? Sì, perché la sosta selvaggia della Municipale non si è limitata a piazza San Marco. Anche piazza Santa Maria in Castello, nel cuore del centro storico protetto dai varchi elettronici, si è trasformata in un parcheggio improvvisato (e c’è da credere che in questo caso ci fosse un permesso scritto, perché altrimenti la multa scatterebbe in automatico)
Il motivo lo si è scoperto quasi subito. A Palazzo Pacchiani, in via Mazzini, dunque a metà strada tra le due piazze, era in programma un corso di formazione gratuito aperto alle polizie municipali, organizzato da E-Police in collaborazione col Comune e col Comando della Municipale, sul tema dei controlli di polizia ai cittadini stranieri. Un corso che ha attirato agenti e ufficiali un po’ da tutta la Toscana. Non a caso le auto di servizio immortalate in piazza San Marco sono arrivate da Follonica, Rosignano Marittimo, Porcari e Cavriglia. Non risultano auto della Municipale di Prato tra quelle parcheggiate in divieto.
Fatte le foto, ci si è posti il problema se per caso quelle auto in sosta vietata potessero starci per ragioni di servizio, ma non sembra che sia così, visto che si trattava di andare a un corso e si poteva trovare un parcheggio come i comuni mortali. E infatti appena la notizia ha cominciato a circolare è stata la polizia municipale di Prato ad avvertire i colleghi delle altre province che sarebbe stato molto meglio se avessero spostato le auto. Gli agenti sono dunque usciti alla spicciolata e si sono messi a cercare un parcheggio vero, come tutti noi. Compito per niente difficile, visto che per quelli di piazza San Marco ce n’è uno proprio dietro l’angolo, in via Arcivescovo Martini.
I comuni automobilisti, ubbidendo a una sorta di “horror vacui” applicato alla sosta, una volta sparite le auto dei vigili le hanno subito rimpiazzate negli spazi vietati. Non si sa per un sottile calcolo (“proprio oggi la multa non me la faranno...”) oppure per semplice abitudine.
«Evidentemente c’è stato un problema di comunicazione - spiega il comandante della Municipale, Andrea Pasquinelli - In occasione del corso avevamo detto ai colleghi di lasciare l’auto nel parcheggio di piazza Mercatale, ma qualcuno è arrivato tardi, altri magari non conoscevano la città ed è andata così. Quando ci siamo accorti che era sorto questo problema abbiamo subito detto a tutti di togliere le auto dai divieti di sosta». Ma ormai la frittata era fatta.
Paolo Nencioni
Il motivo lo si è scoperto quasi subito. A Palazzo Pacchiani, in via Mazzini, dunque a metà strada tra le due piazze, era in programma un corso di formazione gratuito aperto alle polizie municipali, organizzato da E-Police in collaborazione col Comune e col Comando della Municipale, sul tema dei controlli di polizia ai cittadini stranieri. Un corso che ha attirato agenti e ufficiali un po’ da tutta la Toscana. Non a caso le auto di servizio immortalate in piazza San Marco sono arrivate da Follonica, Rosignano Marittimo, Porcari e Cavriglia. Non risultano auto della Municipale di Prato tra quelle parcheggiate in divieto.
Fatte le foto, ci si è posti il problema se per caso quelle auto in sosta vietata potessero starci per ragioni di servizio, ma non sembra che sia così, visto che si trattava di andare a un corso e si poteva trovare un parcheggio come i comuni mortali. E infatti appena la notizia ha cominciato a circolare è stata la polizia municipale di Prato ad avvertire i colleghi delle altre province che sarebbe stato molto meglio se avessero spostato le auto. Gli agenti sono dunque usciti alla spicciolata e si sono messi a cercare un parcheggio vero, come tutti noi. Compito per niente difficile, visto che per quelli di piazza San Marco ce n’è uno proprio dietro l’angolo, in via Arcivescovo Martini.
I comuni automobilisti, ubbidendo a una sorta di “horror vacui” applicato alla sosta, una volta sparite le auto dei vigili le hanno subito rimpiazzate negli spazi vietati. Non si sa per un sottile calcolo (“proprio oggi la multa non me la faranno...”) oppure per semplice abitudine.
«Evidentemente c’è stato un problema di comunicazione - spiega il comandante della Municipale, Andrea Pasquinelli - In occasione del corso avevamo detto ai colleghi di lasciare l’auto nel parcheggio di piazza Mercatale, ma qualcuno è arrivato tardi, altri magari non conoscevano la città ed è andata così. Quando ci siamo accorti che era sorto questo problema abbiamo subito detto a tutti di togliere le auto dai divieti di sosta». Ma ormai la frittata era fatta.
Paolo Nencioni
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