Il Tirreno

Prato

Al centro di Galceti tornano gli animali, "ma niente fai da te"

Cristina Orsini
Uno dei percorsi del centro di Galceti
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Uno dei percorsi del centro di Galceti

Prato, uccelli e fauna selvatica saranno ospitati in strutture apposite. Parco ampliato (da 14 a 25 ettari), ingresso e ostello a Villa Fiorelli

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PRATO. Volatili e fauna selvatica. Animali rigorosamente in degenza perché feriti, provenienti da sequestri o recuperi. Assolutamente vietato il “fai da te”. Con tutte le regole e le cautele del caso ma al Centro di scienze naturali di Galceti (entrato nell’orbita della Fondazione Parsec insieme dal Museo di scienze planetarie) tornano gli animali, non più di una trentina, tanto per iniziare. E questa, per Prato, è una notizia. Perché l’afflusso inizierà già a partire dalla fine dell’anno o al massimo dai primi del prossimo.

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«In questo modo - spiega l’assessore all’ambiente Filippo Alessi - si torna al passato ma attraverso un’organizzazione rigorosa e controllata che garantisca le attività di cura e recupero degli animali ma che dia anche uno stimolo ulteriore per frequentare il parco». Galceti “nuova era” non sarà solo una sorta di “centro di cura” per volatili o fauna selvatica (dai caprioli ai cinghiali ai ricci) da riabilitare o di centro per animali - i più svariati - da accudire fino alla morte naturale perché provento di sequestri, diventerà - nelle intenzioni del Comune e del direttore Csn Marco Morelli - un parco scientifico-ambientale a tutto tondo: dove osservare animali in libertà o in grandi gabbie, dove partecipare alle attività dell’osservatorio astronomico e dove poter anche dormire negli spazi dell’ostello.

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Sì, perché da qui a qualche mese, la trasformazione di Galceti (240.000 euro di investimenti regionali con il contributo del 20% del Comune), sarà completata: ingresso da Villa Fiorelli (l’ex discoteca) dove saranno realizzati uffici, aule, laboratori e ostello (una trentina di posti letto). Non solo: l’osservatorio astronomico verrà valorizzato e il parco ampliato passando da 14 a 25 ettari, attrezzato con ampie voliere, grandi recinti, molti più alberi, percorsi a tema e animali in libertà. «Si tratta di un progetto - continua Alessi - studiato appositamente per le scuole, per cominciare quelle toscane ma con un occhi a quelle di tutta Italia».

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Sul fronte del ritorno degli animali al centro, due le reti di accesso organizzate: una con il servizio veterinario Asl Toscana centro, supervisionato dal presidente dell’ordine dei veterinario Enrico Loretti per quanto concerne la fauna selvatica (animali feriti, in particolare, che dopo le cure trascorreranno la riabilitazione a Galceti e se possibile verranno rimessi in natura) e l’altro interno al Comune - sotto la gestione del dirigente di settore Augusto Bassolino - per quanto concerne i volatili. In questo caso «a partire dal primo dicembre, chi troverà un uccello ferito - spiega Bassolino - potrà chiamare il servizio Sos animali (che già gestisce gattile e canile ndr) alle 8 alle 20 al 3453220066 che provvederà a trasportare il volatile in un centro veterinario specializzato e convenzionato e solo successivamente l’animale entrerà al centro di Galceti» .

Niente di improvvisato, si diceva, e infatti «tutto il personale impegnato nella cura e nell’accudimento degli ospiti del centro - conclude Morelli - riceverà una formazione completa da personale Asl».


 

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