Il Tirreno

Prato

Mercalli e altre personalità schierati contro la terza corsia dell'A11

Un tratto dell'autostrada Firenze-Mare
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Un tratto dell'autostrada Firenze-Mare

Prato, lettera congiunta dei comitati alla Regione e ai Comuni perché sospendano il progetto e investano sulla metropolitana di superficie

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PRATO. La terza corsia dell'autostrada Firenze-Mare è un'opera inutile che non aiuta la mobilità, dannosa sotto il profilo ambientale e che rischia di diventare un boomerang per la stessa Società Autostrade, portando un indebitamento con le banche per gli alti costi previsti, che poi si ripercuoterebbero sui cittadini. A sostenerlo sono il Comitato pratese "In mezzo all'autostrada" e quello pistoiese contro la terza corsia, con una lettera congiunta ai sindaci e alla Regione sottoscritta da autorevoli personalità, a cominciare dal climatologo e glaciologo Luca Mercalli, volto noto anche sugli schermi tv.  La soluzione alternativa, secondo i comitati, è la metropolitana di superficie. Ecco una sintesi della lettera.

"La terza corsia sull'autostrada A11 non può essere una scelta saggia in questo XXI secolo - scrivono i comitati - in cui è sempre più evidente che è indispensabile la sostenibilità ecologica di ogni scelta (basta pensare ai cambiamenti climatici) e quindi, nell'area Firenze/Pistoia/Lucca, la priorità è quella di garantire le risorse finanziarie per realizzare una moderna metropolitana di superficie. L'autostrada Firenze/mare non ha bisogno di una terza corsia: il volume di traffico previsto per i prossimi anni è in diminuzione e lo studio preliminare effettuato riguarda solo la tratta Prato est/Firenze, per cui non c'è alcuna giustificazione ad estendere l'ampliamento dell'autostrada fino a Pistoia e, meno che mai, a Lucca".

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"Vanno affrontati e risolti alcuni nodi: il "tappo" nell'ingresso a Firenze e una sistemazione migliore al traffico in entrata e in uscita da Prato e da Pistoia; inoltre è necessario che siano installate le barriere per ridurre il danno acustico e quello inquinante nei tratti più densamente abitati. Insomma, l'autostrada Firenze/mare potrebbe essere modernizzata spendendo molto meno (1/5?) di quanto verrà a costare la terza corsia ed evitando l'indebitamento della Società Autostrade con gli Istituti di credito (tramite mutui garantiti con previsioni esagerate di aumento del traffico e con aumenti delle tariffe), con il prevedibile risultato che si verificheranno notevoli indebitamenti, come è accaduto nella realizzazione dell'autostrada Brebemi (Brescia-Bergamo-Milano)".

"Per queste ragioni, prima che sia troppo tardi (come è avvenuto per l'ipotetica Stazione Foster a Firenze), chiediamo alla Regione Toscana e ai Sindaci dei Comuni attraversati dall'autostrada A11 di trovare il coraggio di mettere in discussione la terza corsia sull'autostrada Firenze/Pistoia/mare, chiedendo alla Società Autostrade di limitarsi a realizzare i progetti specifici e locali che sono necessari per modernizzarla e ricontrattando con il governo nazionale una destinazione più utile di una parte delle risorse finanziarie ottenibili per gli investimenti in Toscana".

Hanno aderito all'iniziativa Giorgio Nebbia, Grazia Francescato, Tomaso Montanari, Edoardo Salzano, Luca Mercalli, Paolo Maddalena, Fausto Ferruzza, Roberto Marini, Mariarita Signorini, Angelo Bonelli, Giovanna Ricoveri, Fulvia Bandoli, Marisa Nicchi, Alessia Petraglia, Tommaso Fattori, Eugenio Baronti e Emilio Molinari.

 

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