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Donna muore nel sonno accanto al fidanzato
La terribile scoperta è stata fatta al risveglio in un appartamento di via Boni Vanessa aveva appena 29 anni e secondo i familiari non aveva problemi di salute
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PRATO. È morta nel sonno, probabilmente senza accorgersene, Vanessa Manzini, la donna di 29 anni il cui corpo senza vita è stato trovato ieri mattina in un appartamento al numero 49 di via Boni. A fare la terribile scoperta è stato il fidanzato, che aveva passato la notte con lei e ha tentato inutilmente di svegliarla intorno alle 8. Il giovane, originario di Bari, che solo da qualche mese si è trasferito in città insieme ai genitori, ha tentato inutilmente di fare qualcosa prima dell’arrivo dei soccorsi. «Ho provato a rianimarla - ha detto con le lacrime agli occhi - ma non c'era più niente da fare. Probabilmente è morta nel sonno. Ieri sera quando è rientrata si è messa sul divano e ha detto che era stanca, si sentiva debole. Non so che cosa possa essere successo». Sul corpo, hanno riferito gli inquirenti, non sono stati trovati segni di violenza.
Subito dopo la richiesta di aiuto arrivata dal fidanzato è arrivata in via Boni un’ambulanza della Pubblica Assistenza, ma anche il medico ha potuto solo constatare il decesso della giovane. È toccato poi ai servizi funebri dell’associazione trasferire la salma all’obitorio di Pistoia, in attesa che il sostituto procuratore Francesco Sottosanti, informato dai carabinieri agli ordini del capitano Vitantonio Sisto, disponga l’autopsia.
La relazione sentimentale tra Vanessa e il suo fidanzato era molto recente, un paio di mesi, e approfittando dell’assenza dei genitori di lui, che vivono nella casa di via Boni, i due giovani avevano deciso di passare qualche giorno insieme nell’appartamento.
Vanessa Manzini abita insieme alla madre a Campi Bisenzio e, dopo aver lavorato per Gucci, attualmente era dipendente della Pelletteria Taglionetto di Calenzano, il cui titolare ha preferito evitare qualsiasi commento sulla morte della giovane.
Ai carabinieri è toccato l’ingrato compito di avvertire i familiari di Vanessa, che in tarda mattinata sono arrivati al Comando provinciale di via Picasso. Stando a quanto riferito, la giovane non aveva accusato particolari problemi di salute negli ultimi tempi. Era una ragazza sana, andava in palestra e faceva la vita di tutti i ragazzi della sua età.
In attesa dei risultati dell’autopsia, si ipotizza che il decesso possa essere stato causato da un attacco cardiaco o da un aneurisma. Qualcosa che non le ha dato il tempo di reagire o di svegliarsi.
Paolo Nencioni
Subito dopo la richiesta di aiuto arrivata dal fidanzato è arrivata in via Boni un’ambulanza della Pubblica Assistenza, ma anche il medico ha potuto solo constatare il decesso della giovane. È toccato poi ai servizi funebri dell’associazione trasferire la salma all’obitorio di Pistoia, in attesa che il sostituto procuratore Francesco Sottosanti, informato dai carabinieri agli ordini del capitano Vitantonio Sisto, disponga l’autopsia.
La relazione sentimentale tra Vanessa e il suo fidanzato era molto recente, un paio di mesi, e approfittando dell’assenza dei genitori di lui, che vivono nella casa di via Boni, i due giovani avevano deciso di passare qualche giorno insieme nell’appartamento.
Vanessa Manzini abita insieme alla madre a Campi Bisenzio e, dopo aver lavorato per Gucci, attualmente era dipendente della Pelletteria Taglionetto di Calenzano, il cui titolare ha preferito evitare qualsiasi commento sulla morte della giovane.
Ai carabinieri è toccato l’ingrato compito di avvertire i familiari di Vanessa, che in tarda mattinata sono arrivati al Comando provinciale di via Picasso. Stando a quanto riferito, la giovane non aveva accusato particolari problemi di salute negli ultimi tempi. Era una ragazza sana, andava in palestra e faceva la vita di tutti i ragazzi della sua età.
In attesa dei risultati dell’autopsia, si ipotizza che il decesso possa essere stato causato da un attacco cardiaco o da un aneurisma. Qualcosa che non le ha dato il tempo di reagire o di svegliarsi.
Paolo Nencioni
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