Il Tirreno

Prato

In cucina nascondevano una pistola col silenziatore: arrestati

Il dirigente della squadra mobile Francesco Nanucci mostra la pistola sequestrata (foto Batavia)
◗
Il dirigente della squadra mobile Francesco Nanucci mostra la pistola sequestrata (foto Batavia)

Prato, la squadra mobile ha fermato due albanesi che, formalmente, avrebbero dovuto essere l'uno nel suo paese dopo l'espulsione e l'altro ai domiciliari per una serie di rapine commesse fra il 2014 e il 2015

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Formalmente avrebbero dovuto essere l’uno nel suo Paese, l’Albania, dopo essere stato espulso due anni fa, l’altro agli arresti domiciliari dopo una condanna. Nei fatti Marin Gurakuqi, 30 anni e Paolin Rudi di 22, da qualche mese avevano ricostruito parte della banda resasi protagonista di una serie di rapine in sale giochi e bische cinesi, avvenute fra il 2014-2015. E si appoggiavano nella residenza del Marin in via Vallercorsi, la stessa dove Marin stava scontando la pena agli arresti domiciliari, con l’obbligo di restare in casa la sera, dopo aver ottenuto uno sconto dal carcere per buona condotta.

Paolin, invece, è rientrato in Italia grazie a un permesso turistico firmato in Germania che, come prevede il trattato di Schegnen, è valido anche per l’Italia. Che il loro sodalizio non fosse legato solo a motivi di mera amicizia e vicinanza dovuta alla comune provenienza albanese, lo dimostra il ritrovamento fatto dagli uomini della squadra mobile della Questura, condotta da Francesco Nannucci,  il 31 ottobre. Insospettiti dalla nuova frequentazione dei due, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione nella casa di via Vallercorsi.

La sorpresa, e la conferma delle reali intenzioni dei due malviventi, è arrivata dallo sfiato del gas nella cucina. Togliendo la grata, la squadra mobile ha trovato una pistola clandestina di fabbricazione ceka, completa di otto cartucce e con un silenziatore, supporto vietato in Italia. La canna era stata scannellata ad arte per consentire l’inserimento del silenziatore. I due albanesi sono stati arrestati per detenzione di arma clandestina alterata. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera