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Prato

Scuola inclusiva per studenti disabili A Prato casi virtuosi

PRATO. Ci sono 15 alunni del biennio del Marconi, alcuni con disabilità e altri non, che hanno riportato a nuova vita le biciclette di strada per autofinanziare l’attività della ciclofficina. Ci sono...

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PRATO. Ci sono 15 alunni del biennio del Marconi, alcuni con disabilità e altri non, che hanno riportato a nuova vita le biciclette di strada per autofinanziare l’attività della ciclofficina. Ci sono 14 studenti "speciali" dell’istituto Buzzi che hanno concluso un’esperienza positiva nell’ambito dell’Alternanza scuola-lavoro: uno di loro addirittura è riuscito a strappare un contratto a tempo indeterminato in un’azienda tessile. E ci sono 70 ragazzi del Gramsci-Keynes, diversamente abili e non, che hanno girato il video “Il viaggio di Enea”, che racconta l’esperienza di sei laboratori inclusivi tra musica, teatro e arti grafiche prendendo spunto dal poema di Virgilio. Sono alcuni esempi di buone pratiche e attività inclusive che verranno presentate venerdì 27 ottobre al Museo del Tessuto (a partire dalle 9), in occasione del convegno regionale dal titolo "Il volto della scuola inclusiva. Strumenti, buone pratiche, riflessioni e proposte per includere e non escludere”. «Vogliamo creare occasioni di stimolo, confronto e formazione di fronte a un corpo insegnante che cambia di continuo», spiega l’assessora alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti. Il convegno, frutto della collaborazione tra Comune e ufficio scolastico provinciale, si articola in due parti: nella prima, più teorica, interverrà tra gli altri il professore Andrea Canevaro, studioso di prestigio internazionale da sempre impegnato sul fronte dell’inclusione scolastica, mentre nella seconda (più pratica) andrà in scena un laboratorio di doppiaggio per gli insegnanti. Sempre nel pomeriggio, durante le attività di workshop, saranno presentate le esperienze di inclusione al Buzzi e al Marconi mentre il video “Il viaggio di Enea” sarà proiettato in apertura dei lavori (intorno alle 9.40). Nel frattempo, al Marconi tornerà anche quest’anno il laboratorio di recupero delle biciclette abbandonate. «Uno strumento di inclusione per gli studenti di prima e seconda, quelli che hanno più bisogno di essere coinvolti e motivati», sottolinea Paola Tassi, vice presidente della Provincia che sosterrà con un piccolo contributo un’iniziativa che già si autofinanzia per conto proprio. Un lavoro che ha gratificato molto i ragazzi del Marconi: le biciclette riparate sono state vendute a un prezzo simbolico. (mar.la.)

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