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Fornaio accusato di aver palpeggiato una commerciante
Processo in corso per un episodio avvenuto nel 2014. La difesa dell'imputato ha fatto notare che tra i due c'erano stati decine di messaggi telefonici prima dell'incontro
PRATO. Un fornaio pratese di 35 anni è sotto processo in Tribunale con l'accusa di aver palpeggiato una coetanea che lavora in un negozio di alimentari nella zona di Figline. Lei dice che il fornaio le ha messo le mani addosso, lui si difende dicendo che l'ha solo abbracciata per consolarla. Lei sostiene di averlo visto solo qualche volta, lui fa notare che nei due giorni precedenti si sono scambiati ben 147 messaggi sul telefonino. E su questo particolare degli Sms insisterà la difesa, rappresentanta da Massimo e Carlotta Taiti, per tentare di minare la credibilità della commerciante.
Lunedì 23 in aula è stato ascoltato un maresciallo dei carabinieri proprio sulla storia dei messaggi. Alla prossima udienza, il 26 marzo, il sottufficiale depositerà una relazione dettagliata. I fatti risalgono al giugno 2014 e la donna, assistita da Diego Capano, li racconta così: una domenica mattina il fornaio arriva a consegnare il pane, i due rimangono soli e lui ne approfitta per palpeggiarla, ma lei lo respinge. Lui invece dice che il negozio era indietro coi pagamenti e che l'aveva avvertita che avrebbe consegnato il pane solo se avesse saldato il debito, lei si era messa a piangere e lui l'aveva abbracciata per consolarla. Ora bisognerà vedere a quale versione crederanno i giudici.
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