Il Tirreno

Prato

Autoscuola cinese abusiva Insegnante non abilitato

Scoperta dalla Polizia provinciale di Prato in un locale di via Filzi L’attività era sprovvista di qualsiasi autorizzazione. Sanzioni per 20mila euro

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PRATO. Un nuovo particolare colpo all’attività illegale sul nostro territorio è stato messo a segno, nei giorni scorsi, da parte del Corpo di Polizia Provinciale di Prato che. Il Comando di Polizia provinciale ha ricevuto una segnalazione che riferiva di un esercizio completamente abusivo riguardante l'attività di autoscuola, dove venivano effettuati appositi corsi per il superamento dell'esame teorico per il conseguimento della patente di guida, per i quali è necessaria apposita autorizzazione da parte della Provincia.

L'intervento, dopo una attività d'indagine svolta per verificare il luogo e la situazione segnalata, veniva effettuato nei giorni scorsi presso un locale in via Filzi.

Dal relativo controllo emergeva chiaramente che all'interno del locale si stava svolgendo, da parte di “insegnante” cinese, con relativi alunni presenti, una attività di autoscuola, con insegnamento di quiz per il conseguimento della patente di guida, sia mediante appositi programmi su pc, sia mediante i testi approvati dal Ministero dei Trasporti.

L'attività in essere era sprovvista di qualsiasi autorizzazione/nulla-osta provinciale ed anche l'insegnante non aveva la prevista necessaria abilitazione; per queste violazioni venivano applicate, a norma del Codice della Strada, sanzioni amministrative per circa 20mila euro.

Le indagini della Polizia provinciale portavano a conoscenza del sistema utilizzato per reperire alunni (esclusivamente di nazionalità cinese); mediante una chat dove veniva pubblicizzata l'attività e la possibilità di iscrizione al corso di scuola guida con insegnante cinese, senza la presenza di compagni italiani. Veniva inoltre appurato che l'iscrizione al corso avveniva mediante il pagamento di una quota di 150 euro.

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