Il Tirreno

Prato

montemurlo 

Vaccinazione di massa dopo il secondo caso di epatite

Vaccinazione di massa dopo il secondo caso di epatite

PRATO. Se a Prato si può trovare una scuola, che formalmente si definisce associazione, dove non è necessario presentare l’autocertificazione sui vaccini obbligatori, a Montemurlo la necessità di...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Se a Prato si può trovare una scuola, che formalmente si definisce associazione, dove non è necessario presentare l’autocertificazione sui vaccini obbligatori, a Montemurlo la necessità di vaccinare gli alunni che frequentano le scuole è più che mai sentita.

Dopo il nuovo caso di epatite A che si è manifestato alla scuola media “Salvemini – La Pira”, l'assessore alla promozione della salute e politiche sociali, Luciana Gori, interviene nuovamente sulla questione: «Ci tengo a sottolineare che il Comune di Montemurlo, insieme alla Asl, sta seguendo da vicino l'evolversi della vicenda - dice l’assessore - offrendo alle autorità sanitarie la massima collaborazione. Le famiglie dei ragazzi della scuola media, che sono venuti direttamente a contatto con lo studente che ha contratto l'epatite A, sono già state informate dalla Asl e i ragazzini già domani (oggi per chi legge, ndr) saranno vaccinati, come previsto dal protocollo sanitario di prevenzione».

«Inoltre la Asl - aggiunge l’assessore - seguirà la procedura cosiddetta a cerchi concentrici, che prevede la profilassi, oltre che per gli studenti della classe, per tutti coloro che sono potenzialmente venuti a contatto con il ragazzo malato. E quindi gli studenti delle classi vicine, i docenti e il personale Ata. Ci tengo poi a sottolineare che della situazione sono stati avvisati tutti i pediatri del territorio e molti di loro sono già in possesso dei vaccini per l'epatite A. Inoltre l’Azienda sanitaria ha diffuso a tutti le norme igienico-comportamentali da seguire per evitare potenziali nuovi contagi».

Il primo caso di epatite A era stato segnalato venerdì alla scuola elementare “Anna Frank” di Oste e anche in quell’occasione era scattata l’attività di prevenzione e profilassi nei confronti degli alunni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera