Il presidio
lutti
La morte di Capecchi Insegnò ai ragazzi ad amare la Calvana
PRATO. Calvana, natura, montagna in lutto per la morte di Foresto Capecchi, 99 anni, socio del Club Alpino Bertini di Prato. Capecchi è morto ieri nella sua abitazione in via dei Ciliani. Era...
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Calvana, natura, montagna in lutto per la morte di Foresto Capecchi, 99 anni, socio del Club Alpino Bertini di Prato.
Capecchi è morto ieri nella sua abitazione in via dei Ciliani. Era conosciuto a Prato per essere il curatore della Pozza in Calvana e autore del libro fotografico “Foresto, ricordi della mia terza età” con il Cai Prato e con gli alunni di “Camminare nel verde”.
Il libro di Foresto raccoglieva le tantissime giornate trascorse in montagna insieme ai ragazzi delle scuole di Prato. Un maestro prezioso che ha insegnato ai ragazzi a rispettare e amare la natura. Nel 1993 Foresto Capecchi ricevette dal Comune di Prato il “Bacchino d’Oro” come riconoscimento per il generoso impegno sociale.
Sulla sua pagina Facebook c’è chi lo ricorda così: “Ti sei addormentato dolcemente ed hai preso un nuovo sentiero lasciandoci con un sorriso. Ti piaceva camminare ed ora puoi addirittura correre e saltare leggero fin sulle cime dei monti più alti per poi tornare ogni giorno a vegliare sulla tua “Pozza”. Buone eterne passeggiate Foresto”.
La salma di Foresto Capecchi è esposta da ieri pomeriggio alle Cappelle del Commiato della Misericordia, in via del Seminario, dove rimarrà esposta anche oggi, mentre il funerale sarà celebrato domattina alle 10 alla chiesa del Sacro Cuore ai Ciliani.
Capecchi è morto ieri nella sua abitazione in via dei Ciliani. Era conosciuto a Prato per essere il curatore della Pozza in Calvana e autore del libro fotografico “Foresto, ricordi della mia terza età” con il Cai Prato e con gli alunni di “Camminare nel verde”.
Il libro di Foresto raccoglieva le tantissime giornate trascorse in montagna insieme ai ragazzi delle scuole di Prato. Un maestro prezioso che ha insegnato ai ragazzi a rispettare e amare la natura. Nel 1993 Foresto Capecchi ricevette dal Comune di Prato il “Bacchino d’Oro” come riconoscimento per il generoso impegno sociale.
Sulla sua pagina Facebook c’è chi lo ricorda così: “Ti sei addormentato dolcemente ed hai preso un nuovo sentiero lasciandoci con un sorriso. Ti piaceva camminare ed ora puoi addirittura correre e saltare leggero fin sulle cime dei monti più alti per poi tornare ogni giorno a vegliare sulla tua “Pozza”. Buone eterne passeggiate Foresto”.
La salma di Foresto Capecchi è esposta da ieri pomeriggio alle Cappelle del Commiato della Misericordia, in via del Seminario, dove rimarrà esposta anche oggi, mentre il funerale sarà celebrato domattina alle 10 alla chiesa del Sacro Cuore ai Ciliani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
