Il presidio
sabato la festa
Nella zona del Serraglio 20 negozi alzano le saracinesche
PRATO. Torneranno ad aprirsi nel centro di Prato una ventina di fondi che in via del Serraglio e via Muzzi, ma anche in via del Vergaio, in via della Sirena e via Guizzelmi, da tempo avevano tirato...
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PRATO. Torneranno ad aprirsi nel centro di Prato una ventina di fondi che in via del Serraglio e via Muzzi, ma anche in via del Vergaio, in via della Sirena e via Guizzelmi, da tempo avevano tirato giù il bandone. L’esperimento, che intende rivitalizzare l’area limitrofa alla stazione del Serraglio, avrà una durata di tre mesi, ma l’auspicio è che quelle attività rimangono poi in piedi anche dopo. È quanto è stato illustrato ieri nella conferenza stampa che si è tenuta in palazzo comunale. È tutto pronto, quindi, per sabato 30 settembre, quando alle 18. 30 prenderà il via ufficialmente “Pop Up Lab”, il progetto voluto dall’amministrazione comunale e finanziato dalla Regione Toscana con l’obiettivo di innescare un processo di rigenerazione urbana e che ha visto la collaborazione di SociaLb e Pin Polo universitario pratese. La ricetta e la considerazione da cui tutto è partito è semplice: un luogo abbandonato e poco frequentato tende ad essere meno sicuro. Così a Prato, per contrastare il degrado e i fenomeni di microcriminalità di quell’area, dopo la fase dei controlli e della repressione si è deciso di puntare su creatività, animazione e rivitalizzazione commerciale. «Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto perché per sconfiggere il degrado, l’abbandono delle attività commerciali e i fenomeni di illegalità, oltre i controlli, le telecamere e la presenza di un presidio delle forze dell’ordine, serve che le strade siano vive e vitali – ha detto il sindaco Matteo Biffoni – Accompagneremo per tre mesi chi ha deciso di avviare la propria attività in quelle strade, ma l’augurio, e per questo faccio al loro il mio in bocca al lupo, è che il loro cammino prosegua anche dopo la fase sperimentale». L’investimento su Prato è di oltre 143 mila euro. Le risorse destinate alla riapertura delle attività commerciali sono pari a 35 mila euro, integrate con un 20% aggiuntivo di cofinanziamento dell’amministrazione comunale. I fondi che saranno riaperti sono 19 con 21 attività.
«Siamo convinti che è anche attraverso progetti di rivitalizzazione commerciale e degli spazi urbani che si contribuisce a promuovere sicurezza» ha sottolineato Vittorio Bugli, assessore regionale alla presidenza e alla sicurezza e come ha ricordato l’assessore alle Attività produttive Daniela Toccafondi «ci saranno negozi di abbigliamento e di scarpe, ma anche laboratori di artigiani e sartoriali, agenzie di viaggio, formaggerie, prodotti da mangiare a chilometro zero, gallerie d’arte e libri e anche progetti sociali, spazi co-working. E grazie alla collaborazione e all’iniziativa dei Consorzi di via del Serraglio e di via Muzzi, la zona sarà animata da tantissime iniziative, come mostre, musica, con lo scopo preciso di far godere alle persone un pezzo di città restituito a nuova vita».
«Siamo convinti che è anche attraverso progetti di rivitalizzazione commerciale e degli spazi urbani che si contribuisce a promuovere sicurezza» ha sottolineato Vittorio Bugli, assessore regionale alla presidenza e alla sicurezza e come ha ricordato l’assessore alle Attività produttive Daniela Toccafondi «ci saranno negozi di abbigliamento e di scarpe, ma anche laboratori di artigiani e sartoriali, agenzie di viaggio, formaggerie, prodotti da mangiare a chilometro zero, gallerie d’arte e libri e anche progetti sociali, spazi co-working. E grazie alla collaborazione e all’iniziativa dei Consorzi di via del Serraglio e di via Muzzi, la zona sarà animata da tantissime iniziative, come mostre, musica, con lo scopo preciso di far godere alle persone un pezzo di città restituito a nuova vita».
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