Il Tirreno

Prato

Rimpatriato a Casablanca ma non è Humphrey Bogart

Il carcere della Dogaia a Maliseti (foto d'archivio)
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Il carcere della Dogaia a Maliseti (foto d'archivio)

Prato, marocchino di 36 anni ritenuto socialmente pericoloso esce dal carcere della Dogaia, viene espulso e  accompagnato direttamente all'aeroporto di Bologna

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PRATO. Nel pomeriggio di giovedì 20 la polizia di Prato ha rimpatriato in modo coattivo un marocchino di 36 anni ritenuto di elevata pericolosità sociale. Non si tratta di un remake del celebre film Casablanca, con Humphrey Bogart e Ingrid Bergam, ma della vicenda di un uomo, che annovera numerosi precedenti e condanne penali per maltrattamenti in famiglia, resistenza, minacce e lesioni a pubblici ufficiali, furto, rapina e spaccio di droga, uscito mercoledì scorso dal carcere della Dogaia.

Per questo l’autorità giudiziaria fiorentina, riconoscendo la pericolosità sociale dello straniero e la possibilità che potesse compiere ulteriori crimini, ha emesso un provvedimento di espulsione, predisponendo un dispositivo di sicurezza di scorta internazionale coattiva su un aereo di linea dalla frontiera di Bologna, con destinazione Casablanca. Provvedimento eseguito da personale dalla questura di Prato. 

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