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Lirica, canti, immaginazione per i 60 anni del circolo Arci
PRATO. Il sessantesimo compleanno del circolo Arci di San Paolo in via Cilea sarà festeggiato con un appuntamento unico (all'aperto o al chiuso se dovesse piovere) domani alle 21. Verrà proposto...
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PRATO. Il sessantesimo compleanno del circolo Arci di San Paolo in via Cilea sarà festeggiato con un appuntamento unico (all'aperto o al chiuso se dovesse piovere) domani alle 21. Verrà proposto "Quelli di via Cilea ( e ... compagni!”), ovvero musica, cultura e tante iniziative con ingresso libero. «Noi stiamo in via Francesco Cilea che è un musicista e accanto ci sono tante vie intitolate ad alttri musicisti - spiega il presidente del circolo Arci di San Paolo Livio Santini - è questo lo spunto da cui è nata l’iniziativa. Questa zona è cresciuta insieme al circolo, è nata con l'industria tessile pratese e ha dato lavoro a tante famiglie. Vogliamo coinvolgere i residenti e far conoscere “Quelli di via Cilea (e ....compagni) ovvero Nelle strade dei musicisti ».«Ci siamo subito attivati e visto che ci sono 50 strade dedicate a musicisti - dice Gianni Novelli dell'associazione "Perché Verdi viva" - vogliamo offrire un bello spettacolo con tanta narrazione, musica, canti e immagini. Non è un concerto ma un ensemble per cercare di interessare e dare cultura musicale a tutti. La formula è già stata collaudata a Viaccia e l'obiettivo è quello di stare nelle periferie per far conoscere e incuriosire e avvicinare alla musica tutti quelli che abitano nel quartiere. Andremo a interessare la nuova scuola dopo Verdi con Mascagni, Leoncavallo, Cilea, Puccini e citeremo Verdi insieme a Toscanini che ha festeggiato il sessantesimo anno dalla scomparsa del compositore con l'Internazionale dal vivo e ci sarà una banda del maestro Bonvissuto Settimino Mascagni». « E' uno spirito legato al volontariato - dice Fernando Masciello - questo è un circolo di frontiera quindi ritengo che attraverso la musica e la cultura possiamo interagire con tanti soggetti. La volontà è quella di dare il via a un appuntamento fisso». Lo spettacolo è originale e nasce da un'idea di Goffredo Gori e Fernando Masciello con le opere liriche riadattate della Cavalleria rusticana, Pagliacci, Le maschere, Fedora, Turandot e musiche di Toscanini, Bettarini e altri.
Vezio Trifoni
Vezio Trifoni
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