Il Tirreno

Prato

La sfiancante maratona degli insegnanti precari

Insegnanti precari al Datini in attesa delle supplenze annuali
◗
Insegnanti precari al Datini in attesa delle supplenze annuali

Prato, maxiconvocazione all’istituto Datini per assegnare oltre trecento supplenze. Martedì 19 si replica per coprire i posti nella scuola dell’infanzia e nella primaria 

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La lunga giornata dei supplenti. Come ogni anno, lunedì 18 è andata in scena la convocazione generale per coprire le cattedre vuote delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Decine di posti vacanti, ovvero con incarico fino al 31 agosto prossimo, ma anche centinaia di incarichi fino a giugno e spezzoni delle varie discipline. Un macello, iniziato alle 9 è proseguito senza sosta fino alle 23.

Tutti convocati nell’aula magna dell’istituto Datini per assegnare prima i posti per le superiori: c’erano da coprire 150 cattedre di sostegno, oltre 180 quelle di lettere, matematica, inglese, francese, spagnolo, cinese, discipline artistiche e di tante materie specifiche insegnate negli istituti tecnici e professionali. Le supplenze per le medie invece sono state dirottate in un’aula piccola al piano terra e, solo successivamente, in una classe al primo piano.

Un’attesa senza fine per le centinaia di prof in cerca di lavoro, divisi tra angoscia e speranza di ottenere qualche ora di servizio o di tornare ad insegnare agli alunni lasciati lo scorso giugno, in un andirivieni continuo tra i corridoi, in cerca di informazioni sui posti rimasti disponibili.

Un’attesa ancor più snervante per le tante insegnanti-mamme, con carrozzine e biberon al seguito, costrette a cullare in braccio i piccoli, anche di poche settimane, e a trovare spazio in qualche aula per allattare, rischiando però di non seguire le convocazioni della propria disciplina e di perdere, così, l’occasione per il lavoro.

Quest’anno l’Ufficio scolastico provinciale ha pubblicato regolarmente in anticipo i posti disponibili per le superiori mentre, per le medie, tutto è stato un po’ improvvisato. Non esisteva una lista generale e completa dei posti vacanti nè di quelli disponibili e i dirigenti si sono organizzati alla meglio con fotocopie e fogli di quaderno, dove, il candidato, firmava l’accettazione del servizio.

Rispetto al passato, le convocazioni sono state programmate al contrario, ovvero prima è stata data la priorità alle discipline e, solo alla fine, a coloro che desideravano il sostegno. Un vero e proprio sequestro degli insegnanti per un giorno intero al Datini. E un meccanismo che ha rallentato e disorientato gli insegnanti, costringendoli ad aspettare l’incrocio dei punteggi delle graduatorie fino a dopo l’orario di cena.

Con l’aggiornamento delle graduatorie, avvenuto la scorsa estate, si sono presentati tanti nuovi dicenti, alcuni giovani e freschi di laurea, altri più maturi, spesso professionisti come ingegneri, architetti, biologi, passati all’insegnamento e al posto statale (ma temporaneo) perché i loro settori sono stati battuti dalla crisi. E così tentano questa nuova e non facile esperienza. Ansia, stanchezza, fame, sonno, e pianti dei bambini sfiniti, così è trascorsa questa lunga giornata. Insegnanti accalcati sulle sedie disponibili, non sufficienti per tutti, e pronti a schivare anche la pioggia che dal tetto della scuola finiva sul pavimento dell’aula magna.

E oggi, martedì 19, si replica con le convocazioni per l’infanzia e la primaria, posti comuni e di inglese per altre centinaia di supplenti.

Questa è la scuola, non buona e tanto precaria. Possibile che nel 2017 non esista un metodo diverso per avviare regolarmente l’anno scolastico e per reclutare insegnanti?

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.15875442:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15875442:1652387362/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web